Roberto Snaidero: il Salone del Mobile è sinonimo di cultura

by • 6 Aprile 2016 • Design1821

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Per Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo e del Salone del Mobile.Milano, anche l’edizione 2016 ci stupirà. Intanto, il mercato interno dà segni di ripresa e la presenza sui mercati esteri cresce, dalla Cina (con il Salone esportato a Shanghai a novembre) all’Iran

 

Presidente Snaidero, ancora una volta, dopo 55 anni di successi, siamo al “miracolo” che si verifica ad aprile, il Salone del Mobile.Milano; un miracolo che in verità è il frutto del lavoro di moltissime persone. Quest’anno, oltretutto, di avvenimenti ne abbiamo due perché il Salone è stato anticipato dall’apertura di una grande mostra all’interno della XXI Triennale internazionale.

In effetti, il grande lavoro che viene svolto dal team del Salone del Mobile sarà evidente fra pochi giorni. Abbiamo appena inaugurato la XXI Triennale dove il Salone è protagonista con “Stanze_altre filosofie dell’abitare”, inserendosi nel tema generale “Design after Design”. A mio parere questa partecipazione rende evidente il connubio che esiste fra il Salone del Mobile con le sue biennali, quest’anno Cucina e Bagno, e quella che può essere la riflessione sul futuro dell’abitare.

 

Si conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, questa capacità del Salone e di tutto quello che vi sta attorno di fare cultura. Questi 55 anni trascorsi sono anche un periodo di produzione di grande cultura.

Esattamente. Il Salone del Mobile è un grande evento che richiama tutto il mondo a Milano perché, oltre a presentare i prodotti che le aziende sanno concepire e realizzare, esso è sinonimo di cultura. Ogni anno a Milano mettiamo in campo proposte sempre nuove per una città che è la capitale mondiale del design.

 

Ma questa non è una cultura vorremo dire di facciata, come può capitare in altri settori che la usano come veicolo, ma è anzi proprio un’espressione del saper fare delle vostre aziende. Questo aspetto mi sembra descriva ciò che il resto del mondo non riesce invece a mettere in campo. Come considera questa peculiarità?

Sono perfettamente d’accordo su questo aspetto. Tanti fanno la Design Week, ma partecipare al Salone del Mobile è una cosa totalmente diversa. Nella nostra settimana la città vive, inizia alle otto del mattino per finire a mezzanotte, è un susseguirsi di eventi. Questa è la grande positività a la grande forza che il Salone del Mobile ha saputo creare in questi 55 anni.

 

Il Salone è cultura, saper fare, ma rappresenta anche dei numeri straordinari. Anche se non possiamo non dire che il momento rimanga difficile, il settore e la sua filiera offrono anche quest’anno dati importanti. Vuole parlarcene?

Il Salone del Mobile quest’anno si svilupperà su circa 270.000 metri quadri di superficie espositiva, saranno presenti più di 2.400 espositori dei quali oltre il 30% proveniente dall’estero. Ci aspettiamo una presenza di oltre 320.000 persone. In sei giorni sarà coinvolta tutta la città di Milano, gli alberghi sono già tutti al completo. Quest’anno abbiamo le due biennali di Cucina e Bagno ed abbiamo, inoltre, voluto puntare sul Classico chiedendo al regista Garrone di produrre un cortometraggio che presenti il Classico italiano. È una manifestazione che va ben al di là della semplice presentazione di una cucina o di un divano.

 

Il mondo del design protagonista a Milano, ma anche protagonista nell’economia nazionale…

Se consideriamo i dati di chiusura 2015 abbiamo un fatturato di oltre 42 miliardi di euro, un’esportazione di oltre 12 miliardi, per la prima volta negli ultimi anni anche il mercato interno comincia a dare segni positivi; abbiamo la bilancia dei pagamenti positiva per 7 miliardi di euro. Quindi possiamo dire che il settore del LegnoArredo contribuisce alla crescita del paese.

 

Il Salone è momento di grande visibilità per tutti e straordinaria passerella per politici e amministratori…

Quest’anno avevamo programmato la visita di diversi ministri, quello che è successo pochi giorni fa creerà qualche defezione, ma il Salone va avanti.

 

Al di là di questa settimana non vi sentite un po’ soli per il resto dell’anno?

No. Lo dimostra il Bonus mobili, un segnale molto chiaro partito nel 2014 e che ha dato i suoi risultati positivi nel 2015. Quest’anno abbiamo il bonus per le giovani coppie, è appena uscita la circolare dell’Agenzia delle Entrate. Noi stiamo facendo un lavoro che va al di là della settimana e che copre tutto l’anno. Stiamo pensando a diverse iniziative per far rimanere il Salone sempre in primo piano. In questo contesto abbiamo già annunciato, oltre alla consueta presenza dei Saloni WorldWide a Mosca, l’arrivo del Salone del Mobile di Milano a Shanghai dal 19 al 21 novembre prossimi.

 

Una manifestazione importantissima che testimonia la vocazione del Salone a guardare oltre i confini nazionali. Vuole darci qualche anticipazione dell’iniziativa a Shanghai?

Abbiamo già annunciato a Milano, a Shanghai e il prossimo mese a Pechino, questa manifestazione che si terrà al SEC, Shanghai Exhibition Center, parteciperanno più di 40 imprese italiane, ma non sarà solo un evento fieristico quanto l’espressione in terra cinese dell’Italian Life Style con la presenza di settori collaterali per rappresentare un paese come l’Italia che ha la qualità, il design e la storia nonché una cultura che viene molto da lontano.

 

Portiamo quindi una visione dell’abitare in Cina ove le abitudini sembrerebbero molto lontane dalle nostre.

C’è un processo di crescita anche in questo settore. Se andiamo indietro a pensare agli appartamenti che vi erano nelle città cinesi 15 anni fa troviamo solo piccoli tagli: 30 metri quadri. Oggi vediamo strutture residenziali con ben altre superfici, ove i cinesi vogliono avere il design italiano non copiato ma originale.

 

Quindi Lei crede che non si arrivi in ritardo sulla grande crescita cinese, ma anzi in anticipo sulla maturità del loro gusto.

Certamente: noi siamo il primo paese esportatore sul mercato cinese, abbiamo superato tutti gli altri competitor. Voler fare il Salone a Shanghai segue questa strategia di crescita delle imprese italiane su quel mercato.

 

Grandi prospettive, allora…

Non solo, ma di più. Abbiamo compiuto diverse altre missioni, ad esempio in Iran. Già prima dell’eliminazione dell’embargo eravamo presenti; a luglio ritorneremo e io sarò lì per un B2B con gli operatori nel quale vorremo consolidare i rapporti esistenti. È un mercato nuovo, ma già dall’anno scorso c’è stato un aumento del 34% e credo che quest’anno andremo oltre.

 

Tornando a Milano: il mondo non sta fermo, abbiamo visto Londra, Colonia, Parigi. Che risposta si aspetta da Milano?

Mi aspetto che Milano confermi quello che le aziende stanno facendo e per il quale stanno investendo. Non ho dubbi che la presentazione di nuovi prodotti creerà grande attesa ed attenzione. Neanche io so esattamente cosa verrà proposto: certo è che ogni hanno rimango sempre stupito e meravigliato per quello che le aziende italiane sanno fare.

 

 

Per_approfondire

Chi è Roberto Snaidero

roberto_snaidero_studioNato a Majano (Udine) nel 1948, si laurea in Economia e commercio all’Università di Trieste. Nel 1973 è presidente della società Lamborghini Spa, azienda produttrice di sci e abbigliamento sportivo. Dal 1984 al 1991, con funzioni di presidente e amministratore delegato, porta al successo la società Abaco Spa di Tolmezzo, azienda produttrice di cucine componibili, che grazie a un piano di sviluppo mirato si colloca in breve tempo nella fascia alta del mercato di riferimento e ottiene ampi consensi negli Stati Uniti. Dal 1991 e per tre anni, diviene membro del Comitato di impresa della Confindustria regionale friulana, mentre dal 2002 al 2008 rientra in Confindustria nazionale quale membro di Giunta e membro del Consiglio direttivo. Dal 1996 al 2002 è presidente del Coordinamento Triveneto di Federlegno, mentre dal 2002 al 2008 è presidente di FederlegnoArredo nazionale. Nel 2008 diventa consigliere di Cosmit Spa (Comitato organizzatore Salone del Mobile). È stato membro del Consiglio della Camera di Commercio industria artigianato di Udine ed è membro del Comitato di presidenza di Confindustria Udine. È stato Consigliere di amministrazione di Promosedia, società che promuove a livello internazionale la diffusione dei prodotti realizzati in Friuli nell’area denominata “Triangolo della Sedia”.

Nel 1997 fonda la Snaidero engineering & trading Spa, di cui è presidente e amministratore delegato, società che si occupa di contract per comunità, arredo per case di riposo e progetti completi chiavi in mano nel settore della filiera del legno, inclusa la formazione del personale, integrata dalla fornitura di adeguati supporti gestionali. È stato presidente di Catas, centro di ricerca e laboratorio prove nel settore del legno e arredo, laboratorio che ha ottenuto grandi consensi a livello internazionale. È stato membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto per il commercio con l’estero. Nel 2006 fonda con i figli la Erresse Invest srl, società che opera nel campo degli investimenti finanziari. Dal 2009 al 2011 è membro del Consiglio direttivo di CEI-BOIS Bruxelles (Federazione europea del legno). Fa parte del Consiglio direttivo del Comitato Leonardo.

Nel 2011 viene rieletto presidente di FederlegnoArredo nazionale ed entra in Confindustria nazionale come membro della Giunta. Dall’ottobre 2012 fa parte del Comitato tecnico per l’internazionalizzazione di Confindustria nazionale. Dall’ottobre 2014 viene eletto presidente di FederlegnoArredo Eventi Spa e presidente del Salone del Mobile Milano. Nel dicembre 2015 assume l’incarico di presidente della società organizzatrice della fiera MADE Expo Milano (fiera internazionale per il settore italiano dell’architettura e dell’edilizia).

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