2.154 aziende per «Light + Building»

by • 8 Aprile 2014 • Forum1592

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Francoforte sul Meno. Il cuore finanziario della Germania è città nota a livello europeo per la Messe Frankfurt, il polo fieristico mondiale che ogni anno riceve oltre 2,5 milioni di visitatori. Tra questi, 200.000 sono stati accolti dal 30 marzo al 4 aprile durante l’ottava edizione di Light + Building, considerata la più grande fiera mondiale dedicata alla luce che la città ospita ogni due anni. Su una superficie di circa 250.000 mq, a Light + Building che non è solo una fiera ma una piattaforma dove tecnologia e design si confrontano, si sono accesi quest’anno i riflettori di 2.154 espositori tra cui tutti i leader di mercato, nazionali e internazionali. Questi, suddivisi in 18 padiglioni, hanno permesso ai numerosissimi visitatori specializzati, architetti, ingegneri, lighting designer, impiantisti e tecnici del settore, di aggiornarsi su prodotti, tendenze, innovazioni e tecnologie all’avanguardia, tutto in ossequio ai dettami attuali della sostenibilità.
Tra innovazione ed efficienza energetica, coniugando funzionalità e design, la luce ha accomunato gli addetti ai lavori di questo importante segmento dell’architettura che interessa i vari settori: dall’elettrotecnica alla domotica, dall’automazione all’illuminazione. Quest’ultima in particolare ha presentato un panorama completo di prodotti diversificati, tra tagli più decorativi per l’illuminazione residenziale, per il contract e il retail, il ricettivo, l’ospitalità, tra gamme classiche e moderne, a tagli più tecnici per l’illuminazione industriale, per finire con quelli dell’Urban lighting per l’illuminazione degli spazi esterni.
In questo scenario, fa da fulcro di interesse il Led, elemento catalizzatore proposto già da tempo sotto ogni misura e forma e oggi prevalente nel mercato. Nascosto sotto “vesti” per alcuni brand già conosciute, per altri completamente nuove, il Led ha dominato l’intera fiera spiccando per la sua tecnologia e per la preziosa qualità di saper coniugare consumi altamente ridotti con elevata durata e per la qualità della luce che oggi riesce a raggiungere quella delle sorgenti tradizionali.
“Educare alla luce” è stato il denominatore comune di tutte le aziende leader del settore che hanno presentato al pubblico, ognuno con la propria interpretazione, prodotti di alto contenuto estetico e funzionale. Con un taglio più decorativo si lascia più spazio al design e alla forma in casa Flos, Artemide, Fontana Arte, Luce Plan, e con uno più tecnico ma di non minore impatto stimolano e attirano lo sguardo gli stand di Kreon, Wever & Ducrè, Delta Light, Simes, Ares. Si distingue iGuzzini con uno stand di particolare effetto, dove all’interno una galleria attira il pubblico in un’alternanza tra buio e luce in un susseguirsi di messaggi fortemente comunicanti e suggestivi. “Nel passato l’illuminazione era per la società un elemento essenziale per migliorare la qualità della vita” – sostiene Adolfo Guzzini – “oggi si passa a un livello di luce quale elemento di attrazione, di crescita e di comunicazione sociale”. Ed è con uno dei più famosi architetti, Daniel Libeskind, che questa filosofia darà lo spunto per la creazione di una serie di nuovi prodotti, per un utilizzo di luce flessibile, biodinamica, governata da sistemi di controllo e gestione che simulano i cicli della luce naturale. Anche Targetti – Louis Poulsen spicca per il design sofisticato delle sue linee, così come le spagnole Vibia e Marset che introducono l’una l’idea dell’integrazione della luce nell’arredamento, l’altra il colore e il ritorno alle forme tradizionali. Leader sul mercato come azienda tecnica, Erco, dall’eleganza inconfondibile dell’allestimento, si differenzia per l’esposizione dell’innovativa gamma di prodotti e della loro accessoristica, ottiche, collimatori, lenti, e per gli scenari che via via raccontano le qualità e le performance degli stessi. E così anche Zumtobel che impera con uno stand di qualità dove il mondo degli uffici, del retail e quello industriale vengono simulati in tre ambientazioni differenti che il pubblico può vedere dal vivo interagendo con la luce. Viabizzuno ricostruisce invece, come ormai da qualche anno, una vera e propria architettura luminosa che ogni volta si propone in forma nuova per mostrare la luce come strumento di progetto prima che elemento propriamente di design, come fa anche Davide Groppi, minimizzando il più possibile le forme. Al contrario, colori e sagome vistose vivono nella stravaganza di Ingo Maurer, mentre tecnologia e nuovi sistemi del futuro sottolineano infine il carattere dello stand di Philips e Osram, dove il tema del risparmio energetico e dell’innovazione vengono raccontati dalle ultime sorgenti illuminanti in una scelta sempre più alta tra durata e potenza.
Un programma molto folto quindi anche quest’anno ha coinvolto il pubblico numeroso, e con esso molto vario anche il calendario dei momenti collaterali che hanno fatto da satellite della fiera, con eventi e convegni legati alla luce che hanno interessato tutta l’area di Francoforte; tra questi, l’imperdibile appuntamento di “Luminale” evento urbano per un pubblico più generico, che ha portato scenografie di luce direttamente nel centro città, e che attireranno ancora nuovi visitatori nella prossima edizione.
 

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