Studiare a Milano attrae, ma non paga

by • 17 Agosto 2009 • Professione e Formazione687

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Anche il Politecnico di Milano, che non fa parte del consorzio AlmaLaurea, ha reso noti il 7 maggio in occasione del «Career Day» alcuni dati relativi ai laureati del 2007.
Laureati triennali. I numeri evidenziano la tendenza, relativa sia alla prosecuzione degli studi soprattutto nell’ambito dell’Architettura, sia all’aumento delle laureate. La regolarità degli studi è variabile: Architettura ha tempi più lunghi rispetto al Design, che diploma più del 75% degli iscritti entro i 23 anni di età. Il dato che stupisce di più è la relativa difficoltà dei designer nel trovare un’occupazione: solo il 55% lavora subito dopo la laurea, contro il 70% degli architetti. Anche per le retribuzioni medie gli architetti sembrano cavarsela meglio: 1.204 euro (ma 1.095 per le donne) contro 1.140 (ma 1.016 per le donne).
Laureati specialistici. Come per i corsi triennali, le donne rappresentano la maggioranza dei laureati (il 53% per Architettura e il 51% per Design). La gran parte ha ottenuto un titolo di primo livello in ateneo e proviene dalla Lombardia (il Design però raccoglie studenti di maggiori provenienze diverse). Gli studi sono compiuti in modo regolare soprattutto nell’ambito del Disegno industriale, dove il 95% completa gli studi con un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia Architettura sembra avere performances occupazionali
lievemente maggiori del Design ma, considerando anche i tempi di ricerca, le differenze tendono a scomparire. Per quanto riguarda le retribuzioni, si osserva un’inversione di tendenza rispetto al triennio. Stanti le differenze purtroppo perduranti tra uomini e donne, un architetto guadagna 1.226 euro netti mensili (solo 1.023 una donna), un designer 1.305 (che scendono per le donne a 1.140).

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