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Christine DesmoulinsWritten by: Città e Territorio

Ritratti di città. Ajaccio orizzonte 2030

Il capoluogo della Corsica sta lavorando al rimodellamento di 15 quartieri, dal porto alla Cittadella, dalle aree ex militari al verde

 

AJACCIO (FRANCIA). Città millenaria ricca di storia e arte, Ajaccio rappresenta il cuore della Communauté d’agglomération du Pays ajaccien (CAPA), con origini che risalgono al VI secolo. La sua storia è strettamente intrecciata con quella dei genovesi, che nel 1492 ricostruirono la maestosa Cittadella, completata nel 1554. Guidata dall’architetto Giovan Giacomo Paleari Fratino, Ajaccio ha seguito un preciso piano urbanistico, ma è nell’Ottocento che ha vissuto un rinascimento senza precedenti grazie alla visione di Napoleone Bonaparte, nativo della città. Egli diede nuova vita strutturando il centro attorno alla vasta piazza Foch, sfruttando terreni conquistati al mare dopo la demolizione delle antiche mura. Le arterie principali, come il corso Napoléon e l’avenue du Premier Consul, sono diventate il cuore pulsante di questa nuova città. Abitazioni d’epoca, infrastrutture moderne e monumenti religiosi hanno elevato Ajaccio al rango di capitale regionale della Corsica, completata dal suo vitale porto, crocevia commerciale e turistico.

Dal piano napoleonico alla città contemporanea

Il programma “Ajaccio 2030“, avviato nel 2015, modella lo sviluppo urbano di una quindicina di quartieri, rivelando polarità e aspirazioni. Sophie Boyer de la Girodet, direttrice della Società pubblica locale (SPL) Amaterra, istituita nel giugno 2015 in seguito all’elezione della giunta municipale, sottolinea l’importanza di stabilire collegamenti tra i quartieri, promossa dal sindaco attuale, Stéphane Sbraggia. Dopo il rinnovamento del quartiere Cannes-Saline, è nata la necessità d’istituire la SPL come organizzazione operativa per intervenire in concessione di sviluppo o come committente per queste istituzioni. Attraverso le procedure degli appalti pubblici, garantisce agilità e tempestività.

La strategia per il cuore urbano

Il centro di questo ambizioso progetto è piazza Campinchi, progettata per ristabilire i legami tra la città e il suo porto dagli architetti Bernard Desmoulin (mandante), in collaborazione con Orma Architettura e il paesaggista Gilles Sensini. Aperta sul golfo, la piazza è chiusa da un nuovo mercato coperto con una facciata ritmata da blocchi minerali, e al centro accoglie uno specchio d’acqua, che contribuisce ad esaltare il valore storico del molo Napoleone. L’urbanizzazione della piazza Campinchi ha segnato un passo importante verso la valorizzazione delle strutture urbane e del patrimonio di Ajaccio. Questa strategia prosegue oggi con il progetto di riqualificazione della piazza del diamante. La creazione di un parco urbano su questa piazza mineralizzata contribuirà a contrastare le isole di calore“, sottolinea Michèle Barbé, presidente della Maison d’architecture de Corse (MAC). L’incarico per questa operazione è stato affidato al gruppo Versini architectes associés / atelier(s) Alfonso Femia e Systra.

Nuova vita per la Cittadella

La Maison d’architecture de Corse, attiva in tutta l’isola nel promuovere l’architettura e nell’assistere gli amministratori locali nelle azioni di valorizzazione, ha anche collaborato con la SPL nelle riflessioni sull’attivazione della Cittadella, organizzando un workshop con studenti di architettura di Marsiglia per proporre soluzioni che arricchiscono l’immaginario collettivo. Con i padiglioni del governatore e degli ufficiali, la polveriera, le casematte e ampi spazi aperti, essa si estende su due ettari e mezzo attorno a una suggestiva piazza ed è al centro di un processo di riconversione.

Liberata dall’esercito nel 2020 e trasferita alla Municipalità, la trasformazione della Cittadella in un dinamico punto di riferimento legato alla storia urbana è ora una priorità. Progetti inclusivi prevedono alloggi per studenti e giovani lavoratori, strutture turistiche, iniziative formative e servizi pubblici. Studi archeologici, parallelamente alla riqualificazione degli spazi pubblici, guidano il progetto, a cura degli architetti Richard Perrot (mandante) e Amelia Tavella in collaborazione con il paesaggista Jérôme Mazas, con la creazione di due nuovi accessi per collegare direttamente la Cittadella al porto e al centro storico genovese.

 

Il sito della Misericordia

L’area dell’ex ospedale della Misericordia, estesa su 9 ettari con panorami mozzafiato e aree boschive protette, affronta sfide urbane multiple. La riconversione mira a risolvere problemi di mobilità e parcheggio, offrendo inoltre soluzioni abitative e una gamma di servizi pubblici. L’ecoquartiere, progettato secondo le linee guida degli architetti Germe e Jam, promuove la convivenza tra residenze e attività commerciali.

 

Il conservatorio Henri Tomasi

Nel cuore dell’ecoquartiere di Finosello, il futuro conservatorio di musica, danza e arte drammatica, previsto per il 2025, sarà un punto focale. Progettato dagli architetti Rudy Ricciotti e Amelia Tavella, si adatta alla topografia circostante, incorporando spazi naturali e vegetali. Dotato di moderne infrastrutture, esso offrirà un ambiente ideale per la pratica e l’insegnamento delle arti performative. Le vele, le strutture portanti e le solette in cemento armato gettate in opera, insieme alla facciata sud e ovest in cemento disattivato, contribuiranno a definirne l’immagine.

 

Siti militari rivisitati

Il consorzio composto da Madotto, Giusti & Versini, Sinetic e SB Ingénierie sta riconvertendo l’ex caserma Grossetti per destinarla, entro il 2024, a polo economico e digitale, con un ingresso dal lungomare e una terrazza per l’auditorium. L’architetto dei monumenti storici supervisiona il trattamento esterno, una rete in cemento ad alte prestazioni.

Un progetto innovativo è in corso sul terreno militare di Saint Joseph, incluso un sistema di trasporto per servire la zona alta e un parco urbano con rinaturalizzazione di un corso d’acqua. Tre gruppi di architetti, tra cui Versini, Buzzo Spinelli e Villa Battesti, competono per i lavori urbani nella zona, che includono un polo multimodale collegato alla stazione ferroviaria.

 

Il paesaggio e la rinaturalizzazione

L’iniziativa “l’arbre en ville” ha piantato oltre 1.500 alberi dal 2017, mentre i lavori di architettura del paesaggio reintroducono la vegetazione urbana, sincronizzati con le opere stradali. Il parco Berthault sarà trasformato in un giardino dedicato ai 5 continenti, contribuendo al Piano di prevenzione del rischio di inondazione (PPRI).

Anche i quartieri popolari come Saint Jean a Pietralba sono inclusi nel rinnovamento, con progetti come l’Antiquarium, che ospiterà un battistero del V secolo, offrendo un’esperienza storica ai residenti e ai visitatori, a cura di Orma Architettura e CGZ Architecte.

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Immagine di copertina: la Cittadella

Autore

  • Christine Desmoulins

    Giornalista e critica di architectura francese, collabora con diverse riviste ed è autrice di numerose opere tematiche o monografiche presso diverse case editrici. E’ anche curatrice di mostre: in particolare «Scénographies d’architectes» (Pavillon de l’Arsenal, Parigi 2006), «Bernard Zehrfuss, la poétique de la structure» (Cité de l’Architecture, Parigi 2014), «Bernard Zehrfuss, la spirale du temps» (Musée gallo romano di Lione, 2014-2015) e «Versailles, Patrimoine et Création» (Biennale dell'architettura e del paesaggio, 2019). Tra le sue pubblicazioni recenti: «Un cap moderne: Eileen Gray, Le Corbusier, architectes en bord de mer» (con François Delebecque, Les Grandes Personnes et Editions du Patrimoine, 2022)

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Last modified: 23 Febbraio 2024