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Written by: Progetti

McFit a Padova, una palestra per la rigenerazione (anche urbana)

*** Un nuovo centro fitness insediato grazie a un’operazione virtuosa di demolizione/ricostruzione

 

PADOVA. Dopo l’intervento realizzato a Torino e presentato da questo Giornale, è operativo a Padova il 40° centro fitness realizzato da RSG Group Italia sul territorio nazionale. Lungo una delle principali arterie che conducono al centro città, verso il celebre Prato della Valle, in una zona ricca di uffici, negozi e abitazioni private di pregio con residenze storiche, attualmente interessata da importanti operazioni di riqualificazione urbana, le palestre McFit occupano per intero un edificio di due piani fuori terra, completamente costruito ex novo in sostituzione di un demolito cinema a luci rosse.

 

Il programma funzionale

A livello distributivo, l’edificio si articola su un piano terra che accoglie l’ingresso con la reception, la zona lounge (dedicata a momenti di relax), la zona funzionale, la sala corsi e gli spogliatoi, oltre a un’area per l’allenamento all’esterno. In posizioni baricentrica, una scala permette di accedere al piano superiore, dove si trovano la zona cardio, la zona basic e la zona power (sala pesi liberi). in sommità, la copertura piana è adibita a parcheggio, raggiungibile tramite una rampa diagonale, limitrofa all’ingresso della struttura. Il volume, dall’impianto planimetrico irregolare, è caratterizzato da una facciata prefabbricata composta di pannelli di tamponamento termoisolanti in cemento armato, con finitura a effetto pietra a spacco, con successivo trattamento manuale di abrasione acida.

 

Il linguaggio architettonico

Nella progressiva ricerca di caratterizzazione delle strutture, al fine di stimolare un maggiore coinvolgimento emotivo degli utenti, il progetto lavora sui concetti di alta qualità ambientale e riconoscibilità degli spazi per lo svolgimento delle attività. Al di là del soddisfacimento degli aspetti funzionali e degli standard prestazionali, il disegno degli interni è impostato su soluzioni di forte impatto, basate sull’utilizzo di differenti materiali decorativi, tra cui la carta da parati, che conferiscono all’ambiente un aspetto informale, ma attento ai minimi dettagli. L’obiettivo è configurare luoghi destinati all’allenamento in cui gli utenti si sentano a casa propria, respirando le suggestioni regalate dal viaggio e dalla cultura. Di qui la presenza di arredi tipici da salotto, quali divani, pianoforti, credenze, librerie e scaffalature, che rimandano a luoghi familiari e quotidiani.

Gli arredi funzionali, innovativi e minimali, sono invece caratterizzati dall’utilizzo di tre materiali – cemento, legno e vetro – che conferiscono agli spazi un carattere industriale e un’essenzialità linguistica. Particolare cura è rivolta anche al progetto di lighting design, al fine di accrescere il benessere nei frequentatori, creando un’atmosfera coinvolgente, accessibile e accogliente. Altrettanta attenzione è stata prestata all’insonorizzazione, con l’inserimento di contropareti e massetti acustici, onde evitare la propagazione di vibrazioni e rumori nei vari ambienti.

Questa visione aggiornata del vivere l’ambiente d’allenamento rispecchia l’evoluzione del concetto di benessere psico-fisico, secondo un’idea rivolta, ancor prima che allo sportivo, all’essere umano, il quale ha bisogno di continui stimoli per evolvere, e cerca in questi luoghi distrazione e conforto, per allontanare lo stress dovuto ai ritmi della vita quotidiana. L’allenamento è concepito come “experience training”, cioè come un’attività multisensoriale fatta di stimoli estetici (come la riproduzione di opere d’arte o di grafica e decorazione), ambientali, musicali e mediatico-interattivi. In tal senso, gli specchi non sono solo strumento di controllo per la corretta esecuzione dei movimenti, ma sono anche strategici. In riferimento alla spazialità dell’ambiente, lo specchio, sapientemente collocato, si trasforma in uno strumento amplificatore di luce e spazio.

*** contenuto sponsorizzato

Palestra “McFit Padova Facciolati”: la carta d’identità del progetto

Ubicazione: via A. Stoppato n. 14 _ Padova
Superficie: 1.620 mq
Realizzazione: giugno 2020 – giugno 2021
Committenza: Rsg Group Italia
Progetto: arch. Samuele Frosio, arch. Tilman Schmidt, arch. Francesco Di Nisio, arch. Simona Cecconello, arch. Claudia Verea
Project management: geom. Davide Bisso
Direzione lavori e progetto strutture: DBA PRO. SpA
Impresa di costruzioni: Rigon Costruzioni Edili Srl
Progetto illuminotecnico: TechLight
Illuminazione: Linea Light
Facciate e serramenti: Styl Comp Spa, Schuco International Italia, Ferrari Gianantonio
Allestimento: Nalesso 1882 Srl

 

Chi sono i progettisti

Samuele Frosio: architetto e artista di Lodi, è responsabile tecnico di RSG Group Italia srl. Affascinato dalle opere di Carlo Scarpa per l’utilizzo delle forme e dei materiali, lavora sul connubio tra arte e architettura

Tilman Schmidt: architetto laureato al Bauhaus di Weimar nel 1998, è capo progettazione di RSG Group Italia srl. Vanta precedenti collaborazioni con grandi studi, tra cui Antonio Citterio e Partners

Francesco Di Nisio: architetto laureato a Venezia nel 2004, ha avuto esperienze lavorative a New York, Londra, Madrid, Barcellona, Linz e Berlino. Attualmente opera in Italia con sede a Treviso 

Simona Cecconello: architetta laureata a Venezia, dal 2020 collabora con RSG Group Italia srl nel settore progettazione. Vanta vent’anni di esperienza come architetto, designer d’interni e project manager in progetti sia in Italia sia all’estero

Claudia Verea: senior designer presso RSG Group Italia srl. Vanta oltre otto anni di esperienze come project manager, con la partecipazione a più di 15 progetti in tutta Italia

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Last modified: 25 Gennaio 2022