Smantellata la controversa pensilina che Cristiano Toraldo di Francia realizzò nel 1990 in occasione dei Mondiali di calcio prospiciente lingresso della stazione di Santa Maria Novella. Lopera non aveva mai incontrato il consenso dei cittadini, né il favore dei critici e storici fiorentini che la giudicarono un incauto slancio giovanile. La decisione di rimuoverla sana una situazione di degrado che minava ligiene e la pubblica sicurezza: problemi dovuti a una progettazione con evidenti anomalie tipologiche. Terminal per gli autobus e riparo per le attese, la pensilina presentava un doppio portico con testate, reminescenti di baluardi fortificati, allinterno dei quali finirono per essere imprigionati alcuni pini. Il cul-de-sac, privo di funzioni, diventò presto luogo di bivacchi e atti vandalici. Il linguaggio architettonico si esprimeva con un tripudio di citazioni, dettagli e materiali, inopportunamente colti e sopratutto alieni sia al classico rigore dellaustera città rinascimentale che al razionalismo del fabbricato viaggiatori, capolavoro insuperato di Giovanni Michelucci. Con lungimiranza, il sindaco Matteo Renzi ha commentato che «a Firenze non abbiamo bisogno di costruire ancora, ma di recuperare spazi e ridare fiato alla bellezza della città». Si parla già delleffetto pensilina che ha generato proposte per possibili future demolizioni, su cui si sono già espressi illustri artisti e intellettuali fiorentini.
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