Dry Tech System e ABi.Mod, la sfida dell’innovazione

by • 31 ottobre 2018 • Senza categoria521

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Le soluzioni dell’azienda biellese ABiTo puntano all’industrializzazione dei processi produttivi del settore edile

 

Qualità del prodotto, riduzione delle fasi e dei tempi di cantiere, abbattimento del fabbisogno energetico per la realizzazione di edifici ad energia quasi zero in accordo con quanto previsto dalle direttive europee a partire dall’ormai prossimo 2020. Che sia giunto il momento di ripensare il settore edile e che occorra mettere in pratica una radicale trasformazione delle tecniche costruttive ne sono convinti i responsabili di ABiTo, l’azienda biellese che in questi anni si è fatta conoscere per aver messo a punto Dry Tech System.

Si tratta di un sistema costruttivo a secco basato su un telaio metallico, che assolve alle necessità statiche dell’edificio, interamente inglobato in materiale isolante, secondo una stratigrafia predefinita o realizzata sulla base delle indicazioni del progettista, e che offre la più svariata possibilità di utilizzo di elementi di finitura interna ed esterna. Non si tratta di una vera e propria prefabbricazione ma di quella che in ABiTo si predilige definire come una “industrializzazione” dei processi produttivi del settore edile.

Il risultato finale sarà un edificio di qualsivoglia scala, uso ed entità, in grado di adattarsi appieno alle esigenze compositive ed architettoniche del progettista così come alle richieste della committenza. Privo di vincoli modulari o del rispetto di forme ed elementi precostituiti, Dry Tech System permette la totale libertà progettuale abbinata ad un comfort abitativo ai massimi livelli. Grazie all’utilizzo di questa tecnologia costruttiva e ad un attento studio preliminare dell’opera è possibile assicurare una drastica riduzione dei tempi di cantiere contenendo l’intervento in un periodo che può variare da poche settimane a pochissimi mesi, anche per edifici di grandi dimensioni, garantendo il rispetto dei costi preventivati in sede d’offerta. Da non sottovalutare come l’utilizzo dell’acciaio strutturale, opportunamente calcolato e certificato dagli ingegneri di ABiTo, rappresenti un’adeguata soluzione in tutti i casi di sisma, anche di grado elevato.

Dell’esperienza maturata con Dry Tech System nasce oggi la nuova proposta denominata ABi.Mod. Mantenendo tutte le caratteristiche essenziali del sistema costruttivo da cui deriva, ABi.Mod è stato messo a punto, in collaborazione con lo studio di architettura FAROLAB di Novara, per adattarsi alle esigenze del settore ricettivo e di quello residenziale. Si tratta di un sistema modulare che prevede elementi di dimensioni predefinite da 4-6-8 m di lunghezza e 3,5 m di larghezza, da utilizzarsi in versione stand alone come camera d’albergo o mini appartamento, oppure assemblabili tra loro per composizioni personalizzate dettate dalle necessità abitative. I moduli escono dall’officina finiti e completi di ogni dettaglio, pronti ad essere posati in sito, dove si provvederà agli allacci degli impianti e degli scarichi opportunamente predisposti. Nel caso di edifici composti da più moduli, questi saranno collegati tra loro attraverso elementi “jolly” realizzabili totalmente opachi, con pareti vetrate e copertura opaca, oppure completamente vetrati. La versatilità del modulo permette di pensare alla possibilità di ampliare la propria abitazione, il proprio ufficio o la camera d’albergo in base alle nuove necessità semplicemente connettendo uno o più blocchi delle dimensioni opportune.

Per maggiori informazioni: www.abito.casa

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