Designer di tutta Europa, unitevi ancora

by • 5 giugno 2018 • Design2717

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Aperta la seconda call del progetto Worth finanziato dal programma Cosme dell’Unione Europea

 

I cittadini europei, se si parla di senso di appartenenza e di percezione dello stato di salute dell’identità a dodici stelle, possono essere classificati in due macro-gruppi. Quelli che l’Europa la difendono, perché ne conoscono azioni, valori e benefici del farne parte, e quelli che la ignorano, se non addirittura contrastano, per la visione (discutibile) di un soggetto aggregato distante dalla vita reale delle regioni e governato dalla supremazia economica di alcuni Paesi o ricattato dalle istanze di piccoli Paesi, molti dei quali aggregati al progetto comunitario solo nel 2004 e attualmente governati da formazioni politiche spesso euroscettiche.

Il Giornale ha affrontato in diverse occasioni il legame esistente tra Europa e politiche per il design, sottolineando, fin dalla pubblicazione del libro verde Unlocking the potential of cultural and creative industries, come siano state messe in campo azioni che, oltre al sostegno prettamente finanziario, hanno contribuito a far dialogare concretamente uomini e istituzioni europee sul ruolo del design nel futuro dell’Unione. Per questa ragione, in concomitanza con la festa dell’Europa (9 maggio), lanciamo due articoli dedicati ai progetti Worth e Design for Enterprises, esempi di grande rilevanza di come il design possa emergere e potenziarsi a livello produttivo e formativo se applicato in un contesto fertile di carattere transnazionale. Del secondo parleremo alla sua naturale conclusione, del progetto Worth è bene parlarne subito per dare la possibilità ai nostri lettori operanti nelle professioni del design di valutare una possibile candidatura nella seconda call.

Worth Partnership Project è il progetto quadriennale finanziato dal programma Cosme dell’Unione europea per la competitività delle PMI che mira a costituire collaborazioni transnazionali tra designer, creativi, PMI manifatturiere e imprese tecnologiche, per veicolare idee e prodotti innovativi. Figlio di un progetto pilota, attuato tra il 2013 e il 2015 con il coinvolgimento di 79 piccole e medie imprese (PMI) e la costituzione di 34 partnership, la nuova edizione intende supportare 150 progetti design-driven in partenariato tra il 2017 e il 2020, caratterizzati da una forte componente d’innovazione e da un’anima tecnologica disruptive.

La prima call è stata un grande successo: 111 proposte presentate che hanno coinvolto 230 partner provenienti da 24 Paesi dell’Unione Europea41 finalisti, 25 progetti vincitori. Risultati straordinari sia in termini di partecipazione sia di valore tecnico-prospettico delle aggregazioni. Basta una semplice panoramica sui 25 progetti selezionati per capire come Worth sia un contenitore sperimentale di futuro nei settori dell’arredamento, tessile, calzature, accessori, gioielli e pelletteria. Worth, infatti, ha cercato d’innescare quell’approccio collaborativo con designer e tech provider che molte PMI operanti nelle industrie creative avviano casualmente o faticano ad attuare. Se design e moda europei continueranno a vivere e a differenziarsi in futuro dalle invasioni di altri continenti, lo si dovrà in parte alla capacità di micro-imprese e PMI manifatturiere d’implementare nuove tecnologie (snelle e low cost) in beni di consumo che popolano la nostra quotidianità. E per nuove tecnologie consideriamo soprattutto la digitalizzazione dei processi, i materiali intelligenti, la sensoristica, l’internet delle (o nelle) cose.

Grazie a questi intenti sono state presentate e finanziate proposte dove il design ha spesso un ruolo strategico, funge da collettore di bisogni e soluzioni, diviene leva essenziale per connettere talenti europei e condurli nel campo della condivisione e sperimentazione della conoscenza. Nascono così partnership come Campomaggi & Caterina L., con Elisa Palomino e Atlantic Leather, per realizzare il progetto “The Sustainable And Craft Innovation Of The Fish Leather In The Luxury Industry”; oppure quella di Wemake con Ejtech, con il progetto “Parametrix Project” in grado di sviluppare una matrice di sensori di pressione realizzata in tessuto per creare un sistema di prototipazione di fabbricazione interattiva per clienti di design/moda. E poi abbigliamento per bambini in polvere di marmo, giardini verticali integrati negli arredi, magliette che monitorano la curvatura della spina dorsale e ne comunicano lo stato via App, giacche intelligenti che incrementano la sicurezza o che integrano informazioni luminose programmabili.

La seconda call è aperta dal 17 aprile al 24 ottobre 2018. Si vuole offrire una nuova opportunità per sviluppare prodotti innovativi e collaborazioni transnazionali. I progetti premiati riceveranno finanziamenti, coaching, partecipazione a eventi internazionali, collegamenti professionali, un mercato di alto livello e l’accesso a una comunità innovativa per dare il via a idee di design realmente originali.

 

Immagine principale: © WORTH Virtual Press Office. All rights reserved

 

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