De Castelli: metalli per rivestimenti vibranti tra natura, artificio e innovazione

by • 19 settembre 2017 • Senza categoria474

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Per il secondo anno consecutivo di partecipazione al Cersaie, De Castelli non delude e suggerisce la possibilità del metallo come nuovo, vibrante e prestigioso materiale di rivestimento. Tele di rame, nuove finiture, design che richiamano quasi il figurativismo fauve. Entrando nel padiglione si viene sopraffatti dalle numerose e originali proposte che il brand ha deciso di mettere in luce per Cersaie 2017. Il prodotto che il padiglione immediatamente esibisce è Erosion che affiora, come già fa l’acciaio corten, al termine di un processo corrosivo. Il metallo è allora la tavola su cui si disegnano paesaggi utopici con le superfici che divengono rappresentazioni di mondi nei quali si può fuggire o perdersi nel rintracciare confini, rilievi, isole e mari.

Il processo erosivo porta il metallo a esibire una sua tettonica, che qui si arricchisce di una tecnica a consentire “l’invenzione”, ossia il ritrovamento e l’emersione di geometrie che paiono antiche come reliquie o relitti, ad acquisire progressiva definizione. All’interno del padiglione la tecnica di lavorazione riesce a imprimere sulle lastre una tessitura di trame quasi si trattasse di arazzi, nome dell’omonima collezione inedita curata da Gumdesign, studio già affermato di architettura, design e ricerca di Laura Fiaschi e Gabriele Pardi. Le geometrie che graffiano le lastre si lasciano poi alla libertà del cliente, perché possano aggregarsi in disegni geometrici o geometrizzare elementi del mondo degli uomini o degli animali, che ritornano, questa volta volutamente evocate, nella collezione quasi fauve che Elena Salmistaro, giovane ma già affermata designer, propone nelle sue Wild Geometries in un intreccio di animali mitici e stilizzati, quasi simbolo di nuove religioni.

Profondamente innovativa è anche la tecnica di posa: un sistema ligneo a incastro che ne rende pratica la realizzazione per superfici idrofobe che tuttavia non sopporterebbero l’umidità dell’esterno o di un bagno, per le quali De Castelli predispone un sistema di soluzioni su supporto metallico.

Completano infine la produzione le possibilità dei metalli di tramutarsi in filati e così intrecciarsi in trame e tessuti, sempre personalizzabili dal cliente a disegnare pareti scultoree o rivestimenti, firmati da una azienda di qualità certificata che già vanta tra le sue collaborazioni quella realizzata con Cino Zucchi per il mosaico Copycat, (già presentata nella scorsa edizione di Cersaie), LucidiPevere per la collezione Placasa e soprattutto Michele de Lucchi per la già notissima libreria Existence.

 

 

 


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