L’architettura del paesaggio a Spoleto

by • 3 giugno 2017 • Professione e Formazione1801

Share
Il Giornale è media partner del convegno “Prossimi Paesaggi” e della mostra “The swiss touch in landscape architecture” presso la Casa dell’Architettura di Spoleto, che per l’occasione riapre trasferendosi nella nuova sede del Museo di arti visive di Palazzo Collicola

 

SPOLETO (PERUGIA). Una mostra (9 giugno – 16 luglio) e un convegno (9 giugno) per fare il punto sull’architettura del paesaggio tra esiti e prospettive. Giunge infatti a Palazzo Collicola (nella foto di copertina, che proprio dal 9 giugno inaugura alcuni spazi dedicati alla Casa dell’Architettura) la mostra “The swiss touch in landscape architecture” che, secondo il suo curatore Michael Jacob, «presenta un’espressione culturale fondamentale ma tuttora poco nota; una pratica importante e troppo spesso ignorata; una professione in cui la Svizzera eccelle; delle opere esemplari che meritano di essere valorizzate; un ambito affascinante e di grande attualità. L’architettura del paesaggio è un fenomeno che ha trasformato completamente il territorio e il nostro modo di intenderlo. La disciplina, relativamente recente – ha fatto la propria comparsa verso il 1800 –, si è sviluppata negli ultimi decenni in modo considerevole. Attualmente l’architettura del paesaggio conosce un momento di spettacolare espansione e sta assumendo un ruolo sempre più importante. In effetti, l’interesse per il paesaggio rappresenta una delle tendenze più significative della nostra epoca. L’architettura del paesaggio odierna si occupa infatti della pianificazione degli spazi pubblici, dei progetti urbani e periurbani, della gestione degli spazi verdi nelle città, della creazione di parchi e giardini, dei terreni post-industriali, come pure dell’integrazione delle zone agricole nel territorio».

Intorno a questa rappresentazione del paesaggio si colloca il convegno “Prossimi paesaggi”, che rappresenta sia l’immaginario dei paesaggi del futuro, i paesaggi in divenire, i paesaggi critici, della città da rigenerare, del territorio ferito da ricucire, sia i paesaggi vicini, prossimi, cioè quelli vissuti e da vivere. Organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica Sezione Umbria e dalla Casa dell’Architettura di Spoleto gestita da Urban Center di Spoleto e dall’associazione OFARCH, Officina d’Architettura, per la cura di Alessandro Bruni, Francesco Nigro e Maria Cristina Petralla il simposio intende avviare un ragionamento multi scalare (paesaggi vasti e paesaggi micro), multi disciplinare (il paesaggio culturale, il paesaggio nell’arte,  il rapporto tra paesaggio e architettura, paesaggio e alimentazione), multi attoriale (il paesaggio nel cambiamento climatico, il paesaggio negli eventi calamitosi, il paesaggio partecipato e condiviso, insidie e opportunità delpaesaggio). A tale scopo saranno illustrati progetti di paesaggio, in Italia, in Europa e ovviamente in Umbria, rappresentativi delle diverse dimensioni, da parte di interlocutori nazionali e internazionali dall’alto profilo culturale, tecnico e disciplinare.

Il convegno è articolato in due parti. La prima, introdotta da Alessandro Bruni (presidente INU Umbria), riguarda l’attualità dell’architettura del paesaggio e prevede la lectio magistralis di Michael Jakob (professore di teoria e storia del paesaggio a Ginevra e al Politecnico di Milano), cui seguono gli interventi di Gianluca Marziani (direttore artistico del Museo Arti visive di Palazzo Collicola), Arturo Lanzani (geografo e urbanista, docente al Politecnico di Milano) e Franco Purini (docente a Roma, architetto e saggista), per concludere con una panoramica su esperienze europee di architettura del paesaggio illustrate da Maria Cristina Petralla, architetta del paesaggio.

La seconda parte del convegno, coordinata da Francesco Nigro (architetto e urbanista), riguarda le esperienze e potenzialità della progettazione del paesaggio in Umbria, con interventi di Stefano Torrini (Comune di Castiglione del Lago), Antonio Stignani (agronomo paesaggista), Fabio Bianconi e Marco Filippucci (Università degli Studi di Perugia), cui si affiancano, in ragione della loro esperienza progettuale e di pianificazione del paesaggio in Umbria, quelli di Francesco Cellini (architetto e docente a Roma) e Alberto Clementi (docente e coordinatore scientifico del Piano paesaggistico dell’Umbria). In conclusione, una tavola rotonda coordinata da Franco Marini (architetto e componente dell’Ufficio di Presidenza con delega ai Fondi strutturali dell’INU), con la partecipazione di esponenti degli Ordini professionali degli Ingegneri e Architetti della Provincia di Perugia, di Luigino Pirola (presidente nazionale Associazione Italiana Architettura del Paesaggio) e di Antonella Melone (presidente territoriale Toscana, Umbria, Marche dell’AIAPP).

Consulta il programma completo

 


Pin It

Comments are closed.