Marmomac 2017 is coming

by • 31 maggio 2017 • Design, Professione e Formazione1548

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Presentata martedì 30 maggio a Milano la 52ma edizione dell’appuntamento fieristico in calendario a Verona dal 27 al 30 settembre. La nostra testata seguirà passo passo l’evento con vari approfondimenti

 

MILANO. Lo skyline è quello meneghino. Il punto d’osservazione, privilegiato, quello della terrazza Martini, cinta da una siepe in bosso da cui spiccano, contrapposte, la Torre Velasca e le guglie del Duomo.

I protagonisti: Maurizio Danese, presidente di Veronafiere Spa, Giovanni Mantovani, direttore generale dell’ente fieristico, Luciano Galimberti, presidente ADI (Associazione per il Disegno Industriale), Raffaello Galiotto, designer, Luca Molinari, storico e critico dell’architettura.

Alla conferenza stampa di presentazione del 52mo appuntamento con il Salone Internazionale dedicato al materiale lapideo, alle tecnologie e al design ad esso correlati, Marmomac, o meglio, Marmo + Mac come vuole il nuovo logo lanciato dall’ultima edizione, riconferma la propria leadership nel settore e un trend positivo. Otre 22 milioni di euro è l’interscambio dell’industria lapidea mondiale (con un +3% rispetto al 2015 sull’attività mondiale di cava). In questo panorama la manifestazione scaligera continua a fare dell’internazionalità il suo punto di forza: 1.670 gli espositori nel 2016 e 67.000 visitatori di cui rispettivamente il 64% e il 60% provenienti dall’estero.

«Anche quest’anno – spiega Mantovani i dati 2017 (seppur non ancora definitivi) indicano un incremento delle aziende straniere con nuove presenze da Argentina, Georgia, Irlanda, Messico e Slovenia mentre tra le collettive dei buyer spiccano Iran e Corea del Sud. Il programma internazionale può contare inoltre su iniziative che presidiano Nord America, Nord Africa e Sud America. La Fiera di Vitória, in Brasile (Vitória Stone Fair/Marmomac Latin America, 6-9 giugno 2017, ndr.) – aggiunge – è infatti organizzata da Veronafiere attraverso una controllata brasiliana. Cogliamo nuove prospettive anche nei mercati cinese e indiano che oggi vengono a fare commercio a pieno titolo, non a emulare».

«Un palcoscenico, afferma Galimberti, imprescindibile del settore, per aziende e progettisti che, nell’utilizzo di un prodotto muto, la pietra, danno forma al racconto e al design Made in Italy».

Non a caso dal 2015 Marmo + Mac è stato inserito nel Piano governativo di Promozione straordinaria del Made in Italy portato avanti dal Ministero per lo Sviluppo Economico (Mise) e da ICE-Italian Trade Agency, ricorda Danese che nel sottolineare il percorso di sviluppo dell’ente fieristico ne riferisce la recente trasformazione in Spa, con un nuovo piano industriale da 100 milioni di euro di investimenti entro il 2020.

Riconfermati anche quest’anno format e progetti connotanti come “The Italian Stone Theatre” (realizzato in collaborazione con Mise, ICE e Confindustria Marmomacchine). «Il padiglione, spiega Galiotto è teatro dell’eccellenza italiana e vede sempre più la partecipazione interessata delle aziende (software, macchinari ma non solo) con una formula che le pone in dialogo con progettisti e designer».

Tre le mostre in programma al suo interno. La prima, dal titolo Soul of City (a cura di Luca Molinari), rimanda al tema del prossimo congresso mondiale di Architettura (UIA) a Seul dal 3 al 10 settembre 2017. «Sarà un laboratorio – afferma Molinari che vedrà coinvolti 8 studi provenienti da diversi paesi per altrettante aziende. Spazi più che oggetti, come frammenti di città, in cui i visitatori potranno entrare concretamente. Ogni studio di progettazione diventerà poi a sua volta promotore dell’azienda con cui lavorerà». La seconda, Territorio & Design (a cura di Raffaello Galiotto e Vincenzo Pavan), affida ai designer l’interpretazione di materiali lapidei peculiari della nostra Penisola attraverso oggetti di arredo indoor e outdoor. Macchine virtuose, da ultimo, (a cura di Raffaello Galiotto) si rivolge a team di aziende di materiali, della loro trasformazione e delle tecnologie applicate per la realizzazione di un prodotto che metta in risalto potenzialità di lavorazione con finalità di vendita e collocazione sul mercato.

Inoltre ritorna, tra le altre, la formula consolidata di “Marmomac & the City” (a cura di Laura De Stefano), frutto della collaborazione tra ente fieristico, Comune e Ordine degli Architetti della Provincia di Verona. Giunto alla sua sesta edizione, l’evento espande i confini della manifestazione al di fuori dello spazio espositivo della fiera portando dal 27 settembre sino alla fine di ottobre 12 opere realizzate negli ultimi anni (già presentate all’interno di “The Italian Stone Theatre”) nelle principali piazze e vie della città.

Guarda lo speciale Marmomacc 2016


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