Non serve un interruttore per illuminare una stanza

by • 26 aprile 2017 • Senza categoria793

La tecnologia di Nimbus Group, pioniera nell’impiego della tecnologia LED, per il nuovo edificio della divisione regionale Neckar-Fils a Esslingen progettato dallo studio Fritzen28

 

Non lontano da Stoccarda, nella regione Mittlerer Neckar in forte espansione, Esslingen è stata interessata da un’importante trasformazione urbana, con la riqualificazione della vecchia stazione merci e dell’area industriale adiacente. L’ampio lotto in oggetto termina a ovest in un’area chiusa di forma triangolare, stretta tra la linea ferroviaria, la strada e i terrazzamenti coltivati a vigneto. Qui, lo studio Fritzen28 ha progettato un edificio attento agli aspetti ambientali del contesto, valorizzato dalle soluzioni luminose progettate da Nimbus Group, azienda con sede a Stoccarda, leader nel settore delle tecnologie di illuminazione a LED (presente nell’edizione appena conclusa della Milano Design Week).

Efficienza energetica e innovativi sistemi di illuminazione

Una pompa di calore fornisce l’energia necessaria a riscaldare e raffrescare gli ambienti grazie a un pozzo sotterraneo, mentre un sistema di soffitti attivi regola la temperatura interna. Il sistema di ventilazione meccanico a dislocamento sviluppato e testato in collaborazione con Transsolar immette l’aria proveniente dall’esterno attraverso le aperture presenti nei pavimenti, mentre le finestre possono essere aperte manualmente e l’aria utilizzata viene espulsa tramite gli scambiatori di calore installati nell’atrio. Cooperando con il sistema di oscuramento e l’installazione di tripli vetri, il sistema di illuminazione contribuisce a ridurre in modo significativo il carico di raffreddamento. L’illuminazione dell’edificio infatti si basa esclusivamente su soluzioni a LED che richiedono un corrispettivo energetico pari a 6 watt per metro quadro di pavimento utile. Ciò è reso possibile in parte grazie al sistema di controllo della luce basato sulla luminosità naturale.

Wirless IQ

Le soluzioni di illuminazione sospesa di forma circolare della serie Modul R Project illuminano l’atrio dell’edificio su tutta l’altezza. I dischi a LED Modul R Project trovano spazio anche nelle parti dell’atrio in cui per ragioni acustiche sono stati installati soffitti sospesi. Si tratta di lampade in grado di funzionare tramite sensori luminosi che si attivano e regolano in relazione alla luce ambientale e in modo decentralizzato per i singoli gruppi di lampade. Il dispositivo di controllo ha dimensioni ridotte grazie alla tecnologia “Wireless IQ”, un’interconnessione wireless sviluppata da Nimbus e basata sullo standard Zigbee.

La luce si attiva automaticamente ogni volta che il sensore di presenza installato nelle lampade a soffitto Modul Q Project rileva l’ingresso di una persona. Gli apparecchi si accendono quindi immediatamente e inviano un segnale radio tramite il sistema “Wireless IQ” alla lampada da terra “Force One Power” che si illumina fino al 50% del suo potenziale. All’avvicinarsi del dipendente la lampada da terra regola la propria luminosità in relazione al livello di luce personale impostato. Grazie alla tecnologia radio integrata e al sistema di sensori, le lampade a soffitto Nimbus possono essere inserite nei cosiddetti “gruppi virtuali” o “light clouds” a seconda degli specifici requisiti e dei profili di utilizzo.

Se la luce ambientale si riduce oltre un certo limite, il sensore della lampada da terra rileva il cambiamento regolando di conseguenza la luminosità della stanza e controllando il gruppo delle lampade a soffitto. Il sensore di presenza rileva il dipendente e l’illuminazione a soffitto viene quindi mantenuta a un livello costante. L’utente può apportare i cambiamenti che desidera alle impostazioni di luminosità impiegando il pulsante presente sulla “Force One Power”. Tali modifiche vengono registrate anche dalle lampade a soffitto che adottano le impostazioni selezionate tramite la soluzione a terra. Il sistema di raggruppamento delle singole soluzioni luminose programmato grazie al software determina quale lampada comunica con un’altra a formare un “light cloud”.

Addio a interruttori e cavi

La tecnologia “Wireless IQ” permette di abbandonare cavi e interruttori. Una luce completamente libera dalle installazioni elettriche si traduce nella possibilità di cambiare destinazione d’uso agli spazi o riorganizzare l’ambiente di lavoro in modo semplice ed economico. Inoltre, il processo di accensione immediata delle lampade tramite sensore di presenza assicura che nessuno entri in un ambiente buio e scarsamente illuminato. L’edificio non è ovviamente privo di interruttori. Tali dispositivi sono infatti impiegati nelle sale riunioni al fine di realizzare diversi scenari luminosi in occasione di presentazioni e al variare d’uso delle stanze. Si tratta tuttavia di interruttori che sfruttano lo standard Zigbee e non richiedono installazioni elettriche fisse.


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