Il tassello dell’ACI per Reggio Emilia

by • 29 marzo 2017 • Mosaico, Progetti1603

Un nuovo intervento di recupero e riqualificazione urbana per il centro del capoluogo emiliano. A Iotti+Pavarani Architetti il concorso indetto dall’Automobile Club Italia per 10 studi locali

REGGIO EMILIA. Una città che afferma una forte volontà di perseguire con interventi concreti la rigenerazione urbana e che in soli due anni, grazie al protagonismo dei privati, ha attivato oltre 650 cantieri nel centro storico (secondo i dati forniti dal sito del Comune), ai quali si aggiunge la rifunzionalizzazione dell’ex sede ACI in Via Secchi. Si è infatti concluso a febbraio 2017 il concorso a inviti che l’Automobile Club di Reggio Emilia ha indetto per riqualificare un punto nodale del capoluogo emiliano, distante un centinaio di metri dalla più importante piazza cittadina su cui si affacciano il Teatro municipale Valli, il Teatro Ariosto, i Musei civici e i giardini pubblici.

La gara prevedeva il recupero funzionale e tecnico dell’originaria sede ACI, realizzata nel 1973 dall’architetto Gianni Boeri, la costruzione di un nuovo edificio in continuità (in sostituzione di due fabbricati da demolire) e la riqualificazione del piazzale attiguo adibito a parcheggi. L’incarico, che richiedeva la progettazione di edifici destinati ad attività terziarie e commerciali e ad attività di pubblici esercizi, è stato aggiudicato allo studio locale Iotti+Pavarani Architetti da una giuria composta da cinque membri: Marco Franzoni (presidente dell’Automobile club Reggio Emilia), Massimo Magnani (direttore dell’area Competitività e innovazione del Comune di Reggio Emilia), Andrea Boeri e Giovanni Leoni (entrambi docenti al Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna), Ivano Romanini (architetto, coordinatore e responsabile della società Ermes Consulting e Istet).

Un nuovo caso di conversione funzionale – che si aggiunge allo Spazio Gerra, contenitore culturale polifunzionale che vede implementare di anno in anno le proprie attività, e alle Ex Officine Reggiane, importante polo metalmeccanico oggi contenitore di ricerca e innovazioni – ma anche una grande opportunità di rinnovamento all’interno della strategia di sviluppo urbano e sostenibile dell’amministrazione che riconosce questo intervento come un motore attrattivo per il centro storico e come volano per la riqualificazione di zone più ampie.

Il progetto intende riverberare i propri effetti sull’intorno, insistendo sulla valorizzazione degli spazi aperti. Di qui l’articolato sistema di flussi pedonali che incentiva la fruizione degli ambiti verso il piazzale, dove è prevista una “corona verde” che reinterpreta l’antica configurazione. Infatti, «già nelle mappe e nelle raffigurazioni storiche risalenti al XV secolo – osservano gli architetti Paolo Iotti e Marco Pavarani – lo spazio retrostante la chiesa e il palazzo di San Francesco è progressivamente occupato da orti e spazi aperti». Il nuovo fabbricato, caratterizzato da un’elevata efficienza energetica, utilizza forme semplici che vanno a comporre i fronti in maniera rigorosa, segno ricorrente nei progetti dello studio (si veda l’involucro architettonico degli uffici del gruppo Reale Mutua, recentemente inaugurati a Torino).

Non vi è pertanto una marcata distinzione tra i prospetti, come invece si può rintracciare nel più coraggioso progetto di Studio Città Architettura – quarto classificato -, il cui edificio mosso si apre con un cannocchiale sulla città, ad inquadrare la piazza poco distante. Inoltre, il collegamento tra il nuovo fabbricato e quello storico di Boeri passa in secondo piano, al contrario della proposta di Cairepro che gioca sull’elemento di cesura e discontinuità, di particolare valenza espressiva.

 

Il concorso

1° Iotti+Paravani Architetti

2° Zamboni Associati Architettura

3° Studio Manfredini

4° Studio Città Architettura

5° Nat Office

6° Laboratorio di Architettura Architetti Associati

7° Cairepro Cooperativa Architetti e Ingegneri Progettazione

8° Binini Partners

9° Mauro Severi Architetti Associati

10° Centro Cooperativo di Progettazione

Carta d’identità del progetto

Luogo: via Secchi, Reggio Emilia Cliente: ACI Automobile Club Reggio Emilia Progetto: Iotti + Pavarani Architetti (Paolo Iotti, Marco Pavarani) Strutture: IDEA Studio Associato (Giovanni Gualerzi, Sarah Trussardi, Elena Fontana) Impianti: Termoprogetti Snc (Sergio Cantoni) Consulenti: HABITECH (Leed AP) Collaboratori: Stefano Nicolini, Francesco Leoni, Giulia Piacenti, Roberto Bertani Superfici: edificio 2.500 mq area soggetta a riqualificazione 4.500 mq Importo lavori: 4.500.000 euro

Cronologia

ottobre 2016: procedura negoziata per l’affidamento del servizio di progettazione (10 studi invitati) marzo-maggio 2017: progettazione definitiva settembre 2017-dicembre 2018: realizzazione

Chi sono i progettisti

Iotti + Pavarani Architetti è uno studio di architettura italiano costituito nel 2001 che si è distinto per la costante attività di ricerca e per la realizzazione di progetti che integrano competenze architettoniche, urbanistiche, paesaggistiche. Lo studio è impegnato in progetti che vanno dalla scala del design a quella del masterplan e opera sia nel settore pubblico sia in quello privato. Suoi progetti e realizzazioni includono ambienti per il lavoro (uffici, spazi commerciali, edifici produttivi), edifici pubblici e spazi per la cultura, edifici sportivi, residenziali, ristrutturazioni così come piani di recupero urbano e opere di paesaggio.


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