Scalo Milano: effetto città, ma ai margini

by • 10 dicembre 2016 • Mosaico, Progetti2236

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Visita allo shopping district sorto nell’hinterland al posto dell’ex stabilimento Saiwa su progetto di Metrogramma e Cotefa.ingegneri&architetti. Scongiurato il neostoricismo da borgo outlet, la scommessa commerciale sarà vincente, a due passi da Milano?

 

LOCATE TRIULZI (MILANO). Nella campagna dell’ultimo Comune dell’area sud-est della città metropolitana sorge Scalo Milano, nuovo shopping district con 130 negozi e 4 spazi espositivi, questi ultimi dedicati all’arte contemporanea. Rispetto ad altre realtà analoghe, ha trovato un modo di raccontare l’eccellenza italiana – e non – nel design, nella moda e nel cibo con un linguaggio architettonico decisamente diverso.

Dal centro di Milano, grazie al passante ferroviario, vale la pena lasciare in garage l’auto ed arrivarci in treno, con un breve viaggio attraverso la periferia, come abbiamo fatto in una nebbiosa giornata autunnale. Scalo Milano si trova ai margini dell’insediamento abitativo di Locate Triulzi, dove un tempo sorgeva uno storico stabilimento Saiwa, ora demolito, tra il parco agricolo sud e un’area industriale.

Il progetto è firmato dallo studio Cotefa.ingegneri&architetti, mentre la direzione artistica – inerente facciate e arredo urbano – è stata curata dallo studio Metrogramma che, sulla base degli edifici già progettati da Cotefa, di cui conserva solo le dimensioni e lo skyline dei volumi, ha ridisegnato i fronti con un sistema d’involucri vetrati che caratterizzano l’ambiente. Un ricercato intervento che dona finalmente un aspetto contemporaneo a questa tipologia commerciale. Infatti, stando al progetto iniziale, avremmo rischiato di ritrovarci nell’ennesimo “non luogo” neostoricistico, come ad esempio nell’outlet di Serravalle Scrivia.

Invece, varcato l’ingresso, Scalo Milano cela un vero e proprio ambiente urbano. Un lungo percorso divide l’area commerciale secondo tre grandi temi: design, fashion, food. Gli edifici riprendono un importante riferimento dell’area – come della città di Milano -, ovvero l’architettura industriale. Una citazione chiaramente leggibile nello skyline dei fronti, mentre le facciate e la copertura specchiante ci parlano di una città contemporanea: vetro e acciaio animano le superfici ma, soprattutto, è l’uso del colore a rompere la monotonia, caratterizzando spazi altrimenti anonimi. Viene definita una vera e propria partitura che scandisce i percorsi; in particolare, al calar della sera, le pareti luminose animano l’ambiente. Anche gli spazi pubblici – pavimentazioni, arredo urbano, alberature, fontane, specchi d’acqua e illuminazione – sono curati nel dettaglio, evocando contemporanee referenze urbane europee. Cuore dell’intervento è la grande piazza – situata a un livello più basso e unico spazio pubblico coperto da una struttura – che interpreta il tema del “food” ma è al contempo collettore di eventi.

Inoltre, Scalo Milano rappresenta un importante tentativo di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea, presentandola all’interno di spazi espositivi dedicati (Scalo Arte) e negli spazi pubblici. Si tratta d’interventi diversi ideati appositamente per lo shopping district, dai graffiti alle installazioni fotografiche.

Se l’intervento desta interesse dal punto di vista architettonico, viene tuttavia spontaneo porsi almeno due domande. Perché è stato concepito in un ambito così marginale anziché in un centro urbano? Potrà avere successo una realtà simile, a pochi minuti dal cuore dello shopping milanese?

 

 

Per_approfondire

La carta d’identità del progetto

Localizzazione: Locate Triulzi (Milano)
Cronologia: 2014-2016
Dati dimensionali: superficie territoriale 300.000 mq; superficie commerciale complessiva (GLA) 60.000 mq – realizzata 32.000 mq
Committente: Locate District Spa
Promotore: Promos srl
Progetto: Metrogramma Milano srl (Andrea Boschetti, Cecilia Gozzi,
 Francesco Betta, Arianna Piva, Fabio Negri, Andrea Casazza, Sara Cheli, Ana Lazovic, Tomaso Zito); Cotefa.ingegneri&architetti srl
General Contractor: Unieco Soc. Coop.
Costo: 70 milioni di euro
Web: scalomilano.it

Forniture: 
Moretti Spa (prefabbricati); Moretti Interholz srl (strutture in legno); 
Gualini Spa (sistemi di facciata)
; G.Franco Longhi Spa (installatori impianto idraulico e meccanico); F.lli Zaffaroni srl (installatori impianto elettrico e sistemi di sicurezza); 
Dinema Lighting (corpi illuminanti);
 Margraf (marmi); Senini srl (pavimenti autobloccanti); Margheriti Piante Soc. Agr. (verde); Eurocomponents (bagni prefabbricati); Taiyo Europe GmbH (tensostrutture)

Chi sono i progettisti
Metrogramma è una firma internazionale di architettura, urbanistica ed interior design con società operative a Milano, Mosca e New York e con altrettanti uffici distaccati a Londra e Dubai. Nato nel 1996 come gruppo di lavoro e ricerca, diviene studio professionale nel 1999 per volontà di Andrea Boschetti (Bolzano,1969) e Alberto Francini (Firenze, 1969), architetti formatisi rispettivamente presso le Università di Venezia e Firenze e professionalmente presso gli studi di Rem Koolhaas e Massimiliano Fuksas. Metrogramma è attualmente guidato da 7 partner (contando le diverse sedi e società), con oltre 50 tra collaboratori, architetti, designer ed ingegneri.
Sin dagli esordi, vincendo alcuni concorsi internazionali e in virtù di un’operatività provocatoria nei confronti di una professione considerata il più delle volte troppo commerciale e poco orientata verso i reali bisogni dell’habitat umano, i lavori di Metrogramma si sono distinti per innovazione e sperimentazione. Tra gli altri, nell’ambito della pianificazione vanno ricordati gli scenari di densificazione urbana per la crescita della città di Bolzano – Habitat BZ 2001 (Medaglia d’Oro Architettura Italiana) e il Piano di Governo del Territorio di Milano (2011), attualmente in vigore; mentre nell’ambito dell’architettura si ricordano le residenze Domus Malles (Premio IN / ARCH 2010), il progetto per il nuovo grattacielo Regione Lombardia (2003) e, all’estero, i VVIP Buildings nell’area della Marina di Losail a Doha (Qatar) e l’insediamento turistico-ricettivo “Sunny Valley” dedicato al mondo dello sci negli Urali (Russia). Nell’ambito dell’interior design si segnala, grazie al recente sodalizio professionale con la divisione contract londinese LLEngineering e riconducibile al Gruppo Luxury Living (leader nel settore dell’arredo del lusso), la redazione di molti progetti in collaborazione con alcuni noti marchi come Fendi Home, Bentley Home, Bugatti Home, Trussardi Home.

Cotefa.ingegneri&architetti è una società di ingegneria e architettura che si occupa di progettazione integrata e project management. Fondata nel 1974 dall’ingegner Enzo Ragni (1939-2014), nel tempo si è specializzata nella progettazione e nella cantierizzazione di rilevanti interventi commerciali (60 dagli esordi a oggi), opere civili e industriali anche all’estero (Emirati Arabi Uniti, Cina, Turchia, Francia, Romania, Giappone, Stati Uniti, Ecuador, Libia).

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