Scolpire i volumi con la luce: l’esperienza di AWG Lighting

by • 10 ottobre 2016 • Senza categoria1873

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Per la nuova sede di Daniela Dallavalle progettata da B+B Associati, l’azienda trevigiana AWG Lighting ha fornito profili metallici che alloggiano strisce LED

 

La luce, elemento che fa esistere ciò che vediamo, è tanto impalpabile quanto concreta nel definire forme, volumi, colori. L’uso della luce fa parte della nostra quotidianità ma anche della sfera dell’arte: basti pensare all’interpretazione che ne hanno dato figure come Leonardo, Caravaggio, Rembrandt e Vermeer, solo per citare qualche nome.

Sottolineare il valore dell’apporto della luce negli spazi della vita contemporanea è la mission di AWG Lighting, azienda specializzata nella produzione di soluzioni di illuminazione a LED per l’architettura e l’interior design.

Un esempio di come l’utilizzo di fasci luminosi possa definire e arricchire l’architettura di un edificio è riscontrabile nella realizzazione della nuova sede dell’azienda di moda Daniela Dallavalle a Carpi (Modena). Per l’intervento, denominato “La baracca sul mare” e inaugurato nel gennaio 2015 su progetto dello studio di architettura trevigiano B+B Associati, AWG Lighting ha fornito il sistema di illuminazione a LED, seguendone l’installazione in cantiere in collaborazione con la direzione lavori.

Il nuovo edificio, visibile dall’autostrada del Brennero, si sviluppa su 6.000 mq ed è contraddistinto dalla giustapposizione di volumi sfaccettati, tra loro in armonica relazione giocata sul rapporto tra solidità e trasparenze. Grandi vetrate irrompono nella struttura rivestita in Krion bianco (materiale antibatterico) per donare dinamicità ai volumi, mentre i perimetri delle bucature sono sottolineati da effetti luminosi.

Lo studio illuminotecnico, curato da Stinger Illuminotecnica e dai progettisti in stretta collaborazione con AWG Lighting, ha individuato la migliore soluzione per la realizzazione in Pellygiò: un profilo in alluminio anodizzato composto da una controcassa e da un profilo in policarbonato alloggiato all’interno e ivi fissato grazie a magneti. Date le forme dell’involucro, occorreva lavorare con un prodotto che consentisse una facile manutenzione, oltre che essere idoneo all’applicazione per esterni. Nel profilo Pellygiò possono infatti essere alloggiate strisce LED di dimensione e potenza crescente, a seconda delle esigenze di progetto.

Nelle sue valenze iconiche, “La baracca sul mare” riflette le esigenze di una committenza di architettura sensibile e incline alle sperimentazioni. La controprova l’ha avuta chi si fosse recato al recente Cersaie, dove la fashion designer Daniela Dallavalle “personalizzava” in diretta una linea di rivestimenti ceramici presentati nello stand Refin.


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