Biennale 2016: al via i primi due dispositivi mobili di Taking Care di TAMassociati

by • 10 ottobre 2016 • Biennale di Venezia1811

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Il crowdfunding civico lanciato all’apertura del padiglione italiano sta dando i suoi frutti. Sono stati raccolti 100.000 euro e saranno presto realizzati l’ambulatorio mobile con Emergency e il presidio per lo sport con la Uisp

 

La Biennale di Architettura di Venezia è entrata nella sua fase finale ma l’attività associata all’azione lanciata dal Padiglione Italia è in pieno fermento. Fra le tre keywords sulle quali i curatori TAMassociati hanno strutturato il loro concept “Taking care” è infatti presente l’Agire, ossia l’andare oltre i confini di spazio e di durata di un’esposizione temporanea, seminando nei luoghi della periferia delle città italiane azioni concrete di costruzione dei “beni comuni”.

Il crowdfounding civico finalizzato alla raccolta di fondi per realizzare 5 unità mobili d’intervento in zone periferiche  ha finora permesso di raccogliere quasi 100.000 euro. Queste prime risorse economiche sono impiegate per realizzare due dispositivi di cui il primo, un ambulatorio mobile per assistenza sanitaria e mediazione culturale ideato insieme all’Associazione Emergency, sarà operativo entro la conclusione della Biennale. Il secondo dispositivo, studiato insieme all’associazione UISP, è un presidio stabile per l’educazione alla convivenza civile, al rispetto e alla cittadinanza attiva attraverso il gioco, lo sport ed il movimento, e verrà completato subito dopo il primo.

 

 

Gli altri tre progetti verranno attivati in base all’avanzamento della raccolta fondi: una biblioteca per favorire la socializzazione di adulti e bambini (con AIB); un’unità per il monitoraggio e la sensibilizzazione ambientale (con Legambiente); un presidio nel cuore di un bene confiscato alle mafie come luogo aperto alla cittadinanza, pensato per coinvolgere migranti, scuole e giovani (con Libera e Altereco).

 

Su Periferie in Azione è possibile monitorare l’avanzamento dei progetti Taking Care, visionare i contenuti dei dispositivi mobili e, ovviamente, donare il proprio contributo aderendo al crowdfunding che continuerà anche dopo la conclusione della Biennale.


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