A Verona è tempo di Marmomacc

by • 8 settembre 2016 • Professione e Formazione855

La 51° edizione della fiera leader del settore lapideo accresce gli spazi espositivi. L’offerta culturale prevede tre mostre, oltre al fitto calendario d’incontri dello «Spazio Forum» e… a una parentesi gourmande

 

VERONA. Dal 28 settembre all’1 ottobre nella città scaligera si rinnova l’appuntamento con la 51° edizione di Marmomacc, l’evento fieristico dedicato alla cultura del prodotto lapideo, ai molteplici utilizzi nell’ambito dell’architettura e del design nonché alle nuove tecnologie della sua lavorazione.

Nel 2015 gli espositori sono stati 1.524 di cui 936 esteri provenienti da 55 paesi; per il 2016 la manifestazione amplia i suoi spazi espositivi (oltre 78.000 mq) riconfermando il format connotato da b2b, formazione tecnica ed internazionalizzazione, senza tralasciare la promozione del Made in Italy.

È proprio nell’ambito del Piano di promozione straordinaria del made in Italy del Ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con ICE-Italian Trade Agency e Confindustria Marmomacchine che Marmomacc ripropone per il secondo anno consecutivo The Italian Stone Theatre, un intero padiglione dedicato alla cultura e alle sperimentazioni di materiali e macchinari.

Il Padiglione 1 diventerà così luogo di iniziative frutto della collaborazione tra aziende, designer e architetti appartenenti al panorama internazionale.

A connotare lo spazio saranno in programma tre mostre:

«The Power of Stone» (a cura di Raffaello Galiotto) propone un’indagine sulle qualità nascoste dei materiali grazie a sofisticati strumenti di lavorazione, coniugandole con il design contemporaneo. Risultato finale: lavorazioni portate all’estremo dal forte impatto formale, superfici complesse di altissima precisione ottenute attraverso la strumentazione digitale e soluzioni tecnologiche tutte italiane. Esemplificata da una sequenza d’installazioni affiancate da video che illustrano il processo produttivo, l’esposizione si prefigge anche l’obiettivo di coinvolgere le maestranze aziendali per delineare nuove figure professionali specializzate nell’utilizzo della tecnologia digitale.

«New Marble Generation» (a cura di Raffaello Galiotto e Vincenzo Pavan) presenta prototipi di prodotti di design litico di alta qualità mirati alla produzione di serie. Attraverso il coinvolgimento di designer e architetti (tra gli altri Denis Santachiara, Marco Piva, Philippe Nigro), le aziende del settore lapideo interessate a nuovi percorsi di ricerca avranno l’opportunità di compiere un’esperienza di sperimentazione dei materiali, dimostrando le proprie competenze tecnico-operative. Gli oggetti realizzati includono sia componenti di arredo (interni ed esterni), sia elementi seriali del design architettonico. Ad integrazione della proposta, un catalogo bilingue e videointerviste a designer e figure aziendali illustrano i concept progettuali e i processi di realizzazione.

«50 Years of Living Marble» (a cura di Vincenzo Pavan) si propone infine come omaggio alla migliore produzione di design litico italiano degli ultimi 50 anni. Un percorso storico – antologico che consentirà un raffronto con la generazione artigianale, partendo dalla lavorazione semi – manuale degli anni ‘60 attraverso l’epoca dello «scalpellino informatico» fino all’odierna produzione seriale. Tutti gli oggetti in mostra provengono da collezioni e archivi aziendali (Agape, Citco, Budri, Bigelli Marmi, Cassina, Flos, Lithos Design, Marsotto, Pibamarmi, Robot City).

Ad arricchire il programma sarà inoltre il calendario dello Spazio Forum: allestito nel cuore del padiglione, accoglierà lectio magistralis, workshop didattici, convegni (come The future of design materials, sustainability and contest, in calendario il 29 settembre e organizzato in collaborazione con la rivista «Architectural Records») nonché i casting per selezionare gli studi di architettura finalisti del primo Stone Archmarathon Award (30 settembre – 1 ottobre) con una giuria presieduta da Luca Molinari.

Infine, per i visitatori interessati ad una parentesi gourmande, l’appuntamento è al Ristorante d’Autore, un progetto realizzato anche quest’anno da ADI Delegazione Veneto Trentino Alto Adige per Marmomacc. Il tema «Viaggio al centro della terra» rimanda alla singolare ambientazione appositamente realizzata per l’edizione 2016: l’ingresso di un vulcano suggerisce un simbolico viaggio nelle viscere del pianeta alla scoperta dei materiali e della policromia dei cristalli. In questo spazio durante le quattro giornate di fiera si alterneranno altrettanti chef stellati (Enrico Bartolini, Beppe Maffioli, Andrea Tonola, Stefano Cerveni) per offrire un originale menu degustazione.


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One Response to A Verona è tempo di Marmomacc

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