L’impegno di Tecnostrutture per il Padiglione australiano alla Biennale

by • 26 luglio 2016 • Professione e Formazione1691

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Il nuovo Padiglione dell’Australia ai Giardini della Biennale di Venezia presenta un significativo sbalzo di 7 metri grazie al sistema costruttivo NPS di Tecnostrutture

 

VENEZIA. È il primo padiglione realizzato nel 21° secolo all’interno del recinto dei Giardini della Biennale. È stato inaugurato l’anno scorso in occasione della 56° edizione della Biennale d’Arte. Porta la firma di uno dei principali studi d’architettura australiani: Denton Corker Marshall. Fino al 27 novembre ospita “The Pool – Architecture, Culture and Identity in Australia”, partecipazione australiana alla 15° Mostra internazionale di architettura.

Si tratta di un volume in granito nero, costituito da pannelli apribili su tre lati in base alle esigenze allestitive, con una significativa struttura a sbalzo rivolta verso la riva del Rio dei Giardini. L’edificio interpreta il concetto di box in a box: una scatola bianca da 240 mq sviluppata su due livelli e contenuta all’interno di un minimale involucro che si presenta scuro, imperturbabile e misterioso quando è completamente chiuso.

La maggiore sfida che il progetto esecutivo ha dovuto affrontare è stata proprio la realizzazione dello sbalzo di 7 metri – importante rispetto alla dimensione totale dell’edificio – senza l’utilizzo di puntellamenti a terra. Questa, infatti, era la specifica richiesta degli architetti: il getto del cemento armato del solaio a sbalzo doveva essere sostenuto completamente dalla struttura in acciaio. In fase di cantiere sono dunque stati adottati due differenti sistemi per le due parti di solaio: una soletta piena di 25 cm e, per la parte a sbalzo, un getto alleggerito su lastre tralicciate in lamiera (autoportanti in fase di getto), sostenuto da travi in acciaio-cls NPS® (New Performance System) fornite da Tecnostrutture. Grazie a tale soluzione, derivata dall’impiego in un settore molto diverso come quello della realizzazione delle solette dei ponti, è stato possibile sfruttare una maggiore leggerezza degli elementi da assemblare e della struttura stessa. Tecnostrutture è intervenuta in fase realizzativa, curando alcuni dettagli realizzativi ed elaborando il piano costruttivo dell’intervento in collaborazione con l’impresa costruttrice.

 

Committente: Australian Council
Progetto architettonico: Denton Corker Marshall Pty Ltd
Imprese di costruzioni: Sicop Costruzioni e Restauri s.r.l. – S.i.r.co s.r.l. – FIEL s.p.a.
Progetto esecutivo/costruttivo delle strutture commissionato dalle imprese esecutrici: Boaretto e Associati s.r.l. – Ing. Luca Boaretto

 


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