Gli Architetti Arco Alpino si presentano

by • 29 giugno 2016 • Professione e Formazione1701

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È operativa la neonata associazione Architetti Arco Alpino, espressione di nove Ordini professionali italiani legati al contesto geografico della montagna. Tra le prime azioni, l’organizzazione di un premio di architettura per opere realizzate

 

ROVERETO (TRENTO). A seguito di un percorso di confronto già avviato da qualche anno, il 20 aprile è stata formalmente suggellata, presso il MART, la nascita dell’associazione Architetti Arco Alpino (AAA), che riunisce i rappresentanti degli Ordini degli Architetti PPC delle provincie di Cuneo, Torino, Aosta, Novara VCO, Sondrio, Bolzano, Trento, Belluno e Udine (nel complesso, espressione di 12.910 professionisti). Nel biennio 2016/2017 il sodalizio – cui potranno aderire anche altri Ordini che comprendono territori in parte montani – sarà presieduto da Alberto Winterle, già presidente dell’Ordine architetti Trento, ora direttore della rivista «Turrisbabel» edita dalla Fondazione Architettura Alto Adige e dall’Ordine di Bolzano. Scopo dell’associazione è quello di mettere a punto sinergie tra i partecipanti e di coordinarsi su questioni comuni legate alle tematiche culturali e professionali con rilevante caratterizzazione “alpina”. Tra le altre, sono allo studio iniziative per analizzare lo stretto rapporto tra progetto e paesaggio, che in ambito montano assume particolare rilevanza in virtù della fragilità e delle valenze del contesto ambientale. Una particolare attenzione verrà riservata ai rapporti con le nazioni confinanti, con cui si condividono le montagne e le problematiche, per trovare legami anche con ordini professionali transfrontalieri. Punti d’incontro e temi da sviluppare saranno la valorizzazione dei percorsi di bassa e alta quota, le questioni legate ai rifugi alpini e agli impianti a fune, le stazioni sciistiche, le strutture turistico-ricettive, l’evoluzione dei modelli costruttivi e progettuali. L’auspicio è quello di coinvolgere enti pubblici, associazioni e portatori d’interesse di tutto il territorio per favorire una rete di scambi e un dibattito costruttivo e consapevole sui temi della trasformazione dell’ambiente montano.

La prima iniziativa concreta riguarda la promozione di una rassegna di progetti, attraverso un premio e una mostra, al fine di porre l’accento sui cambiamenti dei molteplici paesaggi che compongono l’arco alpino ed evidenziarne le diverse peculiarità regionali. Entro il 31 ottobre 2016, al concorso possono partecipare architetti o studi associati con un massimo di tre opere realizzate (ex novo o ristrutturazioni e restauri) a partire dal 2010 sul versante italiano dell’arco alpino (la delimitazione territoriale è quella definita dalla Convenzione delle Alpi), nelle seguenti categorie funzionali: edifici pubblici, abitazioni singole o collettive, uffici e industria, turismo, spazi pubblici, infrastrutture. Il primo premio, selezionato da una giuria specializzata, consiste in una targa per il progettista, il committente e l’edificio.
In copertina (nella foto di Jacopo Salvi), da sinistra in alto, in senso orario: Claudio Bonicco (presidente OAPPC Provincia di Cuneo), Sergio Togni (presidente Valle d’Aosta), Bernardino Pittino (presidente Udine), Alessandro Sacchet (presidente Belluno), Wolfgang Thaler (presidente Bolzano), Susanna Serafini (presidente Trento), Giovanni Vanoi (presidente Sondrio), Alberto Winterle (presidente associazione Architetti Arco Alpino), Carlo Ghisolfi (delegato Novara e Verbano-Cusio-Ossola) 


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