Ceramica da premio!

by • 15 giugno 2016 • Professione e Formazione1581

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Gli esiti dei concorsi «La Ceramica e il Progetto» e del «Grand Prix Casalgrande Padana». Tra le altre opere, doppia affermazione per i Docks di Marsiglia e per il restauro della chiesa di Baranzate

Due premi ormai rodati, promossi rispettivamente da Confindustria Ceramica e dall’azienda Casalgrande Padana, promuovono la collaborazione tra cultura della produzione e cultura del progetto, al fine di elevare la qualità architettonica e tecnologica dell’opera e la sensibilità di professionisti, committenza e imprese.

«La Ceramica e il Progetto»

Giunto alla quinta edizione, il concorso è rivolto a opere ex novo, ristrutturazioni e interventi di recupero architettonico in Italia e all’estero, mettendo al centro l’impiego, da parte di progettisti nazionali, di prodotti ceramici di aziende che aderiscono a Ceramics of Italy, il marchio collettivo che garantisce l’eccellenza e la qualità italiana. La giuria, composta dagli architetti Sebastiano Brandolini, Michele Capuani e Cino Zucchi, ha valutato i 65 progetti pervenuti sulla base di criteri di creatività, funzionalità e gusto estetico, prendendo in considerazione la progettazione nel complesso, l’impiego delle piastrelle di ceramica, la qualità della posa e la valorizzazione ambientale resa possibile dalle caratteristiche di sostenibilità del materiale. Al vincitore di ciascuna categoria va un riconoscimento di 5.000 euro, con premiazione in programma mercoledì 29 giugno in occasione di una conferenza su ceramica ed architettura presso Villa De Grecis a Bari  (registrazione sul sito www.proviaggiarchitettura.com).

Nella categoria Residenziale, affermazione per una Villa privata ad Antiparos (Grecia), dello studio di architettura Peia Associati, realizzato con piastrelle Marazzi. Menzione speciale al progetto “Teatro1” di studio Archest (piastrelle Mirage).

Nella categoria Commeciale/Hospitality hanno prevalso i Docks di Marsiglia (Francia), di Studio 5+1AA (piastrelle Casalgrande Padana). Menzione d’onore al Silvian Heach flagship store di Milano, progettato dallo studio Fabio Caselli Design (piastrelle Ornamenta).

Per la categoria Istituzionale/Arredo urbano laureato il nuovo polo cimiteriale di Copparo dell’architetto Mauro Crepaldi (piastrelle Edilcuoghi Kale). Tre le menzioni speciali: al restauro della chiesa di vetro di Nostra Signora della Misericordia a Baranzate (Milano, progetto originario degli architetti Angelo Mangiarotti e Bruno Morassutti con l’ingegnere Aldo Favini, 1958) a cura dello studio SBG Architetti (piastrelle Casalgrande Padana); alla caffetteria della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino (studio Cliostraat, piastrelle Marazzi); alla ristrutturazione delle scuole Faes Ponzio a Milano (studio DRME, piastrelle Cooperativa Ceramica d’Imola).

«Grand Prix Casalgrande Padana»

La cerimonia di premiazione della decima edizione si è svolta il 27 maggio nella cornice dell’Università IUAV di Venezia, a margine della vernice della Biennale, con Simone Sfriso (TAMassociati, curatore del Padiglione Italia) ospite d’onore. Il presidente di Casalgrande Padana Franco Manfredini ha affermato che «il concorso nasce con lo scopo di favorire il fruttuoso incontro e lo scambio di competenze tra noi, produttori dei manufatti ceramici, e il protagonista del progetto che ne valorizza le assolute qualità attraverso l’interpretazione creativa e l’applicazione concreta nell’opera architettonica».

Nella sezione Centri commerciali e direzionali è risultato vincitore Zoltàn Kun (Kunyho Epitèsziroda kft) con il mercato Klauzal a Budapest; secondo premio per Boleslaw Stelmach con la Zamkowe Tarasy Gallery a Lublino (Polonia); terzo premio per Anthony Orelowitz, Vivien Yun, Amir Livneh (Paragon Architects) con l’intervento al 115 West Street di Johannesburg (Sudafrica).

Nella categoria Edilizia pubblica e dei servizi, edilizia industriale si è imposto Peia Associati srl con lo Sky Lounge Bar, Kempinski residence e suite a Doha (Qatar); secondo premio per SBG Architetti con il restauro della chiesa parrocchiale di Baranzate (Milano); terzo premio per Airat Sibaev – Tatinvestgrazhdan project NPF Kazan con la stazione fluviale presso il seminario musulmano (Medrese) a Bolgar (Russia).

Per l’Edilizia residenziale il primo premio è andato a Jacopo Mascheroni (JM Architecture) con la villa Montebar a Medeglia (Canton Ticino, Svizzera); il secondo a Rafael Freyre per Casa Azpitia a Mala (Perù); terzo ad Alain Demarquette per Aimant si passion a Le Touquet (Francia).

Nella categoria Rivestimenti di facciata e pavimentazioni esterne il primo premio è andato allo Studio 5+1AA con tre interventi: i già citati Docks di Marsiglia; l’edificio IULM 6 (per la Libera Università di Lingue e Comunicazione) a Milano; l’edificio Life nel nuovo quartiere residenziale nell’area ex Draco a Brescia; il secondo a Studio Labics con il MAST (Manifattura arti, sperimentazione e tecnologia) a Bologna; il terzo a Studio Drigo con il punto vendita Bid On Fashion a Fossalta di Portogruaro (Venezia).

Infine, un Premio speciale per la sezione Piscine è stato assegnato ad Alessandra e Matteo Raso (Studio Cliostraat) per il nuovo stadio del nuoto nel complesso sportivo Parco della gioventù a Cuneo.

Immagine principale: i Docks di Marsiglia (Studio 5+1AA; © Yann Bouvier)


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