Housing collaborativo a Milano

by • 25 maggio 2016 • Città e Territorio1535

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Dall’intervento in via Cenni (dove si è aperta la Cascina Torrette di Trenno) al “Borgo sostenibile” di Figino, in festa tra pianoforti e biciclette

 

MILANO. Il week end tra sabato 21 e domenica 22 maggio è stato molto movimentato. La città ha risuonato di musica e desiderio di collaborazione attiva tra cittadini. Sabato sera a “Cenni di cambiamento”, il quartiere manifesto dell’housing sociale a Milano, si sono aperte le porte della cascina Torrette di Trenno che ospita la sede di “Mare culturale urbano”, il nuovo centro di produzione artistica della Zona 7 che si pone l’obiettivo di sviluppare scambi a livello internazionale ed attivare processi d’inclusione sociale, rigenerazione urbana ed innovazione culturale a partire da un forte legame con il quartiere. Legame che i fondatori di “Mare culturale urbano” hanno saputo valorizzare attraverso numerose attività già dal 2013, quando il progetto ha cominciato a prendere forma dopo l’affidamento della gestione della cascina da parte di Investire Immobiliare sgr e della Fondazione Housing Sociale, allora impegnati nella realizzazione del primo complesso residenziale in Italia finanziato da un fondo immobiliare etico per l’abitare sociale.

Il riuso della cascina è stato fin dall’inizio un elemento fondamentale del progetto di “Cenni di cambiamento”. Già nel documento preliminare di progetto allegato al bando del concorso di progettazione nel 2009 questo aspetto era specificato: «Il contesto generale dell’area appare bisognoso non tanto di interventi di riqualificazione fisica quanto di attivazione di reti sociali e spazi di aggregazione. La “tranquilla anonimia” e la scarsa identità del luogo sembrano costituire i principali ostacoli da superare per indurre processi di cambiamento volti al recupero di una dimensione di maggiore socialità e condivisione. Nell’area di progetto si trova la cascina di proprietà comunale Torrette di Trenno per la quale è prevista la ristrutturazione e la destinazione a servizi locali e urbani».

L’apertura della cascina è l’ultimo tassello che completa la realizzazione del progetto, il quale si arricchisce di spazi e funzioni fondamentali per attivare il capitale sociale della comunità di abitanti e del loro intorno, il quartiere, compiendo così la sua missione di progetto di housing sociale. All’interno dell’edificio storico trovano la loro “casa” progetti e residenze artistiche che si accostano a servizi commerciali, percorsi di formazione e iniziative d’intrattenimento. La cascina è composta da 40 postazioni coworking, due sale prova musicali, uno studio di postproduzione audio e video, spazi modulari dedicati alla formazione e alla progettazione partecipata, un laboratorio/officina, una cucina popolare con birreria artigianale, un bookshop diffuso, un ampio cortile comune. Gli spazi sono concepiti per essere fortemente connessi tra loro e per permettere a chi li frequenta di approfittare di tutti i servizi e le opportunità offerti. Entrare nella cascina significa entrare nella rete di “Mare culturale urbano”, prendere parte a un progetto, partecipare attivamente al suo sviluppo.

Per festeggiare l’apertura della Cascina, in concomitanza con la tre giorni di Piano City a Milano, per tutta la giornata si sono alternati musicisti e attività per gli abitanti in un’allegra festa musicale che ha animato il quartiere nella sua dimensione pubblica e collettiva. Nel pomeriggio di sabato “Mare culturale urbano” ha ospitato nella Cascina il concerto a ventiquattro mani del Conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli.

Domenica pomeriggio, invece, proprio dalla corte del complesso residenziale di via Cenni è partita una biciclettata molto particolare. Una biciclettata collettiva e musicale alla volta del “Borgo sostenibile” di Figino, il nuovo quartiere di housing sociale appena completato nell’area nord-ovest di Milano. Diversi pianisti si sono alternati sui tasti e ai pedali del PianoTandem, un bizzarro dispositivo metà pianoforte e metà tandem, al quale si sono accodati centinaia di partecipanti che in bicicletta hanno attraversato il Parco delle Cave e il Boscoincittà per raggiungere Figino. All’arrivo al “Borgo sostenibile” si è svolto un altro concerto, Songs for piano: da John Lennon ai Maroon 5, sempre nell’ambito di Piano City, che ha così idealmente chiuso il cerchio degli eventi aperto il giorno prima nella Cascina di Cenni. L’iniziativa, che ha messo in connessione le due comunità di Cenni e Figino, è stata co-organizzata dalla Fondazione Housing Sociale affinché la possibilità di “saldare” i due progetti milanesi si realizzasse proprio attraverso la presenza e l’azione collettiva degli abitanti e dei numerosi cittadini di Milano che hanno voluto parteciparvi.

Il successo di Piano City nei quartieri milanesi dell’housing sociale è testimonianza non solo dell’attenzione crescente verso nuovi modi di abitare ma anche del “desiderio” di relazioni solidali, di collaborazione che sempre di più attraversa le città. Sono le relazioni tra le persone, tra gli abitanti, ovvero il tessuto sociale che questi compongono, il vero nucleo della “casa sociale” contemporanea e il rinnovamento sociale che oggi attraversa la società e l’economia sembra affondare le sue radici su una nuova cultura del vivere insieme, costruita e diffusa condividendo spazi, risorse, responsabilità, servizi: l’abitare collaborativo.

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