La vita di un architetto, vista da Mike Hermans

by • 1 marzo 2016 • Senza categoria2424

 

LA STORIA

Ideato da Mike Hermans e Eva Koninckx, arch. racconta con humor la vita di un architetto, Archibald, e le sue quotidiane battaglie contro colleghi, collaboratori, clienti, costruttori, consulenti, critici di architettura e tutti i personaggi coinvolti nel suo mondo professionale… Senza dimenticare la famiglia: la moglie Charlotte, avvocato di successo che ha lasciato il lavoro per dare una mano a gestire i pasticci amministrativi del marito, e i figli Archie e Charly.

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I PERSONAGGI

ARCHIBALD, l’architetto. Vestito solitamente di nero, Archibald è un architetto romantico, un sognatore che prende l’architettura molto seriamente e conduce uno studio insieme al socio ingegnere Gerald. Mentre Archibald è un idealista visionario un po’ egocentrico, Gerald è un uomo razionale.
ARCHIE, il figlio di Archibald. Vuole essere tutto quello che è il padre, ma 10 volte meglio di lui. Fieramente intelligente, replica prontamente alle domande che gli vengono poste. È ossessionato dall’architettura fin dalla nascita e ha un solo obiettivo nella vita: diventare il migliore architetto del mondo.
GERALD, l’ingegnere. Collega, socio, vicino e amico fedele di Archibald. A differenza di lui, Gerald è però un uomo razionale. Il suo obiettivo principale è quello di tenere Archibald con i piedi per terra e lo fa ponendogli a intervalli regolari domande indagatrici.
JERRY, il figlio di Gerald. Sebbene non sempre lo capisca, è il migliore amico di Archie. Hanno stretto un patto segreto: entrambi ce la faranno nel mondo delle costruzioni. Perciò si può dire con certezza che i due amici non sono a corto di ambizione.

CHARLOTTE, moglie di Archibald. Sta facendo pratica per diventare avvocato. Con grande irritazione di Archibald, è molto razionale e confuta sempre le sue teorie architettoniche. È una donna che vive di dettagli: nessun particolare, architettonico o no, sfuggirà alla sua attenzione.
JULIUS, il cliente. Per Archibald i clienti sono un male necessario e preferirebbe progettare e costruire senza di loro. Per Julius, tutto è troppo caro. Chiede continuamente modifiche e varianti e non riesce a capire le teorie di Archibald. Per lui, tutte le case sono uguali e questo è quello che vuole mantenere.
MARIA, la moglie del cliente. Condivide le origini popolari del marito ma, sebbene sia difficile da credere, è anche peggio di lui. Dice solo cose superflue che nulla hanno a che fare con ciò di cui si sta parlando, rendendosi fastidiosa. Il cliente è una brutta cosa, ma sua moglie può essere anche peggio.
FRED, l’impresario. È l’uomo che deve realizzare le idee di Archibald. È molto pratico, ha un caustico senso dell’umorismo e odia gli architetti che propongono progetti difficili da realizzare. Non meraviglia che spesso si scontri con Archibald.

GEORGE, il burocrate. È lento e quindi eccezionale nel rallentare i processi. È anche privo di logica, dal momento che non sa nulla di architettura (è stato trasferito) ma pretende di sapere tutto al meglio. In breve, è il tipico funzionario comunale.
RALPH, il praticante. Senza esperienza ma super motivato, il praticante appena laureato affronta la dura realtà del lavoro nel mondo delle costruzioni nello studio di Archibald. Lo sfruttamento da parte di Archibald e il netto salto generazionale tra lui e il suo supervisore creano inevitabili tensioni.
Mr SHAN, il modellista. Indiscutibilmente il miglior modellista di plastici del mondo. Specializzato nell’uso del cartone, non c’è nulla che non possa riprodurre, in ogni scala (e non è impresa da poco). Mr Shan usa il taglierino come se fosse la spada di un moschettiere, mentre il suo aspetto orientale suggerisce il suo passato nell’arte degli origami.
JOHN, il cad manager. Dentro lo studio di Archibald, è l’esperto di computer responsabile di tutto il software e l’hardware. Potete immaginare quanto sia difficile il suo lavoro sapendo che Archibald odia i computer. L’esperto di computer è un vero specialista, il nerd di cui ogni studio ha bisogno.

FRANK, il developer. Non ha nessun interesse nell’architettura. L’unico motivo per cui fa il lavoro che fa sono i soldi. Dal momento che non ha lavoro a sufficienza e una famiglia da mantenere, Archibald è costretto ad assecondare i desideri di questo diavolo andando contro i suoi.
IL MODELLO. Materializza tutte le idee architettoniche e innovative di Archibald. Risoluto, caparbio e polemico, vuole essere davvero parte di una ricerca architettonica della quale spesso si domanda e sulla quale pone domande ad Archibald.
DIO. È l’architetto supremo. Ha creato il mondo in sette giorni ma non sempre è d’accordo con le intuizioni di Archibald che lo vede spesso per lamentarsi del mondo che ha creato. La missione della vita di Archibald è quindi rifare e migliorare il lavoro di Dio.

 

 

 

 


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