Denise Scott Brown: l’architettura per passione

by • 5 dicembre 2015 • Mosaico, Professione e Formazione1277

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Pillole da una conferenza di Denise Scott Brown, fresca vincitrice (col marito Robert Venturi) della Medaglia d’oro 2016 dell’American Institute of Architects

 

Pritzker Prize. Nel 1991 è stato assegnato a Robert Venturi ma non alla sua compagna di vita Denise Scott Brown. L’associazione Women in Design ha lanciato una petizione e raccolto 20.180 firme per riconoscerla retroattivamente, senza successo. Tuttavia, grazie a questo, il 3 dicembre scorso l’American Institute of Architects (AIA) le ha assegnato (in condominio col marito Bob) la Medaglia d’oro 2016. Prima donna architetto a riceverla ancora in vita. Ma sembra un premio di consolazione.

Postmodernism. Intanto, all’età di 84 anni Denise vive a Philadelphia, dove alla Penn University conobbe suo marito. Denise partecipa a simposi. La ascoltiamo il 4 dicembre a Princeton (nella foto di copertina di Alfredo Thiermann) in occasione di «Postmodern Procedures» mentre spiega i procedimenti postmoderni in progettazione: «Facevamo parte del dibattito postmoderno degli anni sessanta e settanta, un’invenzione retroattiva come tutti i discorsi storici ma ben diverso del cosiddetto Po-Mo degli anni ottanta, di Philip Johnson e dei suoi Chippendale per farsi un’idea. Qui, qualcosa si era perso nel processo, molti dei trucchi erano stati svelati».

Progettazione era Photography: sia documento storico che progetto. Lo è ancora adesso e Denise scatta col suo ultimo modello di iPhone.

Progettazione era palinsesto: «Perché il postmoderno era prima di tutto comunicazione; e comunicazione era e dev’essere una fondamentale funzione dell’architettura».

POP: «Perché l’architettura deve parlare alla gente».

Partecipazione: «Perché l’architettura aveva bisogno della gente».

Provocazione: «Perché la gente va sorpresa, e l’architettura deve sorprendere».

Ma, soprattutto, Denise dispensa consigli per le giovani generazioni: «Per fare architettura ci vuole passione. Bob era solito dirmi che dovevo odiare qualcosa ancora più di quanto potessi amarla. Questo è architettura».

 

 


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One Response to Denise Scott Brown: l’architettura per passione

  1. […] e nella richiesta (poi rigettata) di riconoscimento del Pritzker 1991 di Robert Venturi anche a Denise Scott Brown, ma anche in progetti di cooperazione e ricerca finanziati dall’Unione europea come MoMoWo o […]