L’università, occasione urbana per Torino

by • 1 novembre 2015 • Città e Territorio2926

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Terzo appuntamento del ciclo “Occasioni urbane” promosso dall’Ordine degli Architetti di Torino martedì 10 novembre. “Il Giornale dell’Architettura” è media partner

 

TORINO. Nell’anno accademico 2014-2015 l’Università degli Studi e il Politecnico di Torino hanno accolto 100.000 studenti, di cui più di un quinto da fuori Piemonte e il 10% stranieri. La città si sta attrezzando per accogliere questa utenza: sono stati individuati sette ambiti territoriali come luoghi per future sedi universitarie. Nel disegno del territorio, quale ruolo gioca o dovrebbe giocare la pianificazione e la qualità del progetto? Quali sono i servizi necessari e i criteri da adottare per la localizzazione? E inoltre quali sono le ricadute di questo fenomeno? Siamo di fronte ad un nuovo cambiamento d’identità per Torino?

Questi interrogativi saranno lo spunto dell’incontro dal titolo “Verso una città universitaria: residenze, sport, cultura“, in programma martedì 10 novembre alle ore 18 presso il Circolo dei lettori (via Bogino 9, Torino). Si tratta del terzo dei quattro appuntamenti nell’ambito del ciclo “Occasioni Urbane”, a cura dell’Ordine degli Architetti di Torino. Nei primi due si è discusso di patrimonio edilizio abbandonato e di periferie. Interverranno Marco Aimetti (presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino), Stefano Lo Russo (assessore comunale alle Politiche urbanistiche), Gianmaria Ajani (rettore dell’Università degli Studi di Torino) e Marco Gilli (rettore del Politecnico di Torino). Introduce e modera Luca Gibello, direttore de “Il Giornale dell’Architettura”, media partner dell’iniziativa.

Seguendo il format ormai consueto di “Occasioni Urbane”, anche questo incontro sarà introdotto da una video istruttoria che ha l’obiettivo di fornire ai relatori e al pubblico una base conoscitiva comune e sollevare alcune questioni per la discussione. Per l’occasione sono state scelte due recenti realizzazioni universitarie, quali casi emblematici di un processo più ampio: il Campus Luigi Einaudi e la Cittadella del design e della mobilità sostenibile.

 

Guarda i video precedenti sulle aree dismesse e sulle periferie


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