<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="FeedCreator 1.7.2-ppt" -->
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="IT">
    <title>Il Giornale dell'Architettura</title>
    <subtitle>Le ultime notizie del Il Giornale dell'Architettura</subtitle>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com"/>
    <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com</id>
    <updated>2013-05-24T15:01:31+01:00</updated>
    <generator>FeedCreator 1.7.2-ppt</generator>
<link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com" />
    <entry>
        <title>A Paola Viganò il Grand Prix de l’Urbanisme 2013</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116485.html"/>
        <published>2013-05-23T14:22:53+01:00</published>
        <updated>2013-05-23T14:22:53+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116485.html</id>
        <summary>Parigi. Dopo architetti del calibro di Christian de Portzamparc (2004) e Michel Desvigne (2011), uomini e francesi come tutti gli altri insigniti del prestigioso riconoscimento istituito nel 1989 dal Ministero per l’Urbanistica francese, la giuria 2013 del Grand Prix de l’Urbanisme, presieduta da Jean-Marc Michel (direttore generale per la gestione dell’ambiente e del territorio), ha deciso di premiare per la prima volta una donna, e italiana, come migliore urbanista che ogni giorni si dedica alla costruzione della città, specialmente sostenibile.Con «Studio», fondato nel 1990 insieme a Bernando Secchi, già vincitore del Gran Prix nel 2004, l’architetta e urbanista Paola Viganò ha partecipato alla consultazione internazionale del Grand Paris voluta dal presidente Nicolas Sarkozy nel 2007, ed è tuttora coinvolta in progetti di riqualificazione delle banlieues della capitale, di sviluppo di grandi centri quali Lille («Lille 2030») e Montpellier («Montpellier 2040»).In Italia sta lavorando ai piani di sviluppo di città quali Bergamo, Pesaro, Brescia e Pescara; vanno inoltre ricordati i piani di crescita e riqualificazione di Bruxelles, Anversa e Mosca, sempre in collaborazione con Secchi. All’attività pratica, incentrata sul metodo della conoscenza diretta del territorio e dei propri abitanti, ha sempre affiancato quella di ricerca e studio, elaborando il concetto di «città orizzontale», porosa e democratica, esposto in diversi testi tra cui «La città elementare» (2000) e il più recente «Territori dell’urbanistica. Il progetto come produttore di conoscenza» (2010).Il premio verrà consegnato alla Viganò dal ministro per la Giustizia Territoriale, e membro della giuria, Cecile Duflot durante la cerimonia ufficiale prevista in autunno.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Un sostegno per combattere la crisi? </title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116480.html"/>
        <published>2013-05-22T15:04:06+01:00</published>
        <updated>2013-05-22T15:04:06+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116480.html</id>
        <summary>Il consiglio di amministrazione Inarcassa ha deciso, causa il perdurare di una crisi che si è abbattuta violentemente sui redditi di ingegneri e architetti, di adottare alcune misure straordinarie relative al pagamento dei contributi minimi 2013, contro il cui considerevole aumento si sono attivate recentemente petizioni e raccolte firme. Diverse le azioni previste:1. Spostamento della scadenza per il pagamento della prima rata dei contributi minimi al 31 luglio (invece del 30 giugno)2. Possibilità per chi ha un reddito 2013 inferiore a 15.000 euro di pagare un anticipo di contributi minimi pari all’importo dei minimi 2012 e «conguagliare» la differenza tra vecchi e nuovi minimi (890 euro) entro il 31 ottobre 2016 con un tasso di interesse del 3%. Se il reddito 2013 dovesse essere superiore a quanto previsto (15.000 euro), il conguaglio sarà da pagare entro i termini soliti, con un interesse del 4,5% sugli 890 euro. Chi volesse usufruire di questa possibilità deve presentare domanda entro il 30 giugno.3. Possibilità di rateizzare importi compresi tra i 2.000 e i 40.000 euro relativi al 2011, 2012 e 2013 in massimo 9 rate quadrimestrali, con tasso di interesse pari al 4,5%. Anche in questo caso, la domanda deve essere presentata entro il 30 giugno.Chi non rispetta le scadenze dopo essersi avvalso di questa possibilità incorrerà nelle sanzioni e interessi previsti in caso di inadempienza.Lasciando agli iscritti le osservazioni e i commenti, queste misure serviranno?www.inarcassa.it</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Presentata una petizione internazionale per salvare la casa cilindrica</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116471.html"/>
        <published>2013-05-22T12:43:45+01:00</published>
        <updated>2013-05-22T12:43:45+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116471.html</id>
        <summary>Peter Eisenman, Steven Holl, Rem Koolhaas e Arata Isozaki sono solo alcuni dei trentatrè celebri firmatari della richiesta di intervento e salvaguardia sottoposta al presidente russo Vladimir Putin.La residenza e studio concepita per sé dall’architetto costruttivista nel 1927 è infatti stata recentemente minacciata dalla scarsa manutenzione e dalla costruzione di alcuni fabbricati a breve distanza.Le fondazioni hanno iniziato a mostrare segni di cedimento nel 2012, quando sono comparse le prime fessure nelle murature. Natalia Melikova, fondatrice di «The Constructivist Project» (movimento per la tutela dell’architettura contemporanea in Russia sostenuto anche dal Docomomo) ha da poco eseguito un sopralluogo sentenziando che «nel corso degli ultimi anni l’acqua è fluita sotto l’edificio causando un abbassamento del terreno, in alcuni punti anche di 30 cm, con conseguente fessurazione delle murature e alto rischio di collasso delle fondazioni. Questa situazione è stata notevolmente aggravata dal cantiere delle nuove costruzioni». Vanno ricordate inoltre le controversie sulla proprietà dell’edificio, conteso tra diversi membri della famiglia Melnikov e ambito dall’autorità pubblica, alla quale si chiede ora di intervenire tempestivamente.La lettera di petizione è disponibile online.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Florence Design Week</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116404.html"/>
        <published>2013-05-16T12:09:56+01:00</published>
        <updated>2013-05-16T12:09:56+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116404.html</id>
        <summary>Firenze. Al via la IV edizione del festival dedicato al tema «Crossing people», ovvero a tutte le persone che in qualche modo entrano in contatto con il design, l’arte e l’architettura: artigiani, artisti, fruitori, critici e studenti, italiani e stranieri. Le conferenze, le mostre e i workshop in programma troveranno spazio in luoghi storici quali la Biblioteca Nazionale Centrale, Palazzo Bombicci Guicciardini Strozzi, l’Archivio di Stato e il Complesso delle Murate. All’interno delle iniziative anche un concorso rivolto agli artigiani digitali, «Design Win Make»: gli elaborati finalisti verranno esposti all’interno di una mostra e si celebrerà la premiazione del vincitore.La mappa con il programma di tutti gli eventi, compresi quelli della Design Week Off, è disponibile online.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>A Padova per parlare di pensiero sostenibile</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116433.html"/>
        <published>2013-05-17T15:29:23+01:00</published>
        <updated>2013-05-17T15:29:23+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116433.html</id>
        <author>
            <name>Julian W. Adda</name>
        </author>
        <summary>Padova. Si apre lunedì 20 a Padova la Green Week, settimana di incontri distribuiti nel territorio del Nordest, orientati al tema della crescita della sensibilizzazione verso i valori del pensiero sostenibile.Nella giornata inaugurale, al Teatro Verdi una delegazione di 1.000 sindaci italiani sottoscrittori della Carta per la riduzione degli sprechi incontreranno Flavio Zanonato, neo ministro per lo sviluppo economico (e sindaco di Padova), nell’ambito del Forum europeo degli amministratori. L’incontro è centrato sull’analisi delle strategie elaborate dalle amministrazioni e dalle imprese per prevenire e ridurre gli sprechi in senso lato (cibo, acqua, energia, mobilità, rifiuti).Più interessante per gli architetti, e in genere per chi gravita attorno al mondo dell’edilizia, la giornata di giovedì 23, strutturata con un convegno articolato in quattro incontri (due a Vicenza e due a Schio), sui temi della riqualificazione urbana e delle smart cities.A Vicenza, presso i Chiostri di Santa Corona, si discuterà di «Riqualificazione urbana: normative europee come opportunità per l’internazionalizzaione edilizia» e di «Casa, quartiere e distretto», alla presenza, tra gli altri, di Mario Zoccatelli (presidente Green Building Council Italia), Luigi Schiavo (presidente Ance Veneto) e Marialuisa Coppola, assessore all’economia e sviluppo, ricerca e innovazione della Regione Veneto. Durante la giornata una mostra di progetti LEED e GBC HOME illustrerà alcuni esempi di riqualificazione urbana.Spicca invece l’assenza di rappresentanti di Ordini professionali e di altri enti o associazioni che possano raccontare l’approccio al mondo della riqualificazione da parte dei professionisti stessi, soprattutto in considerazione dell’attenzione che pongono nei confronti dello stesso tema: proprio oggi (all’interno della II Biennale dello Spazio Pubblico, tenutasi a Roma dal 17 al 19 maggio) si tiene la tavola rotonda «UrbanPro - un Patto per la rigenerazione delle città italiane», occasione per fare il punto sulle prime azioni di Urban Pro attivate a livello locale, sulle strategie che sono state utilizzate e sulle problematiche emerse.A Schio invece, nella terza sessione del convegno (pomeriggio) si parlerà dei materiali a cambiamento di fase, mentre nella chiusura serale di Smart Cities e lavoratori nomadi, con il pensiero rivolto alle città del futuro. Presenti, tra gli altri, Giancarlo Corò (docente di Economia e politica dello sviluppo, Università Ca’ Foscari di Venezia), Francesca Mazzocchi (project Manager Digital Makers, CNA Toscana), Michele Vianello (direttore Parco Tecnologico VEGA, Mestre Venezia) e Matteo Zamboni (co-fondatore di The Fab).Per informazioni sul programma e sui luoghi: veneziegreen.nordesteuropa.it/</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>La Freedom Tower raggiunge 1.776 piedi</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116419.html"/>
        <published>2013-05-16T16:56:17+01:00</published>
        <updated>2013-05-16T16:56:17+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116419.html</id>
        <summary>New York (U.S.A.) L’installazione di una cuspide argentata ha reso la cosiddetta Freedom Tower l’edificio più elevato dell’emisfero occidentale, terzo a livello mondiale, con un’altezza simbolica di 1.776 piedi (pari a circa 541 metri) a celebrazione dell’anno in cui gli Stati Uniti d’America ottennero l’indipendenza. L’ estremità appuntita è sostenuta da una tripla struttura metallica alta 124 metri, del peso di circa 67 tonnellate, ospitante un’antenna e un’apparecchiatura per osservazioni meteorologiche. Dodici anni dopo la tragedia, i newyorkesi – entusiasti - hanno visto «restaurato lo skyline di Mahattan», ha commentato il governatore Andrew Cuomo, aggiungendo che «questo nuovo World Trade Center simboleggia la rinascita e la capacità di ripresa della nazione».La struttura, versione semplificata del progetto di Daniel Libeskind vincitore del concorso internazionale a inviti nel 2003, è stata portata a termine sotto la direzione di Skidmore Owings &amp;amp; Merrill, studio internazionale già autore di grattacieli celebri quali Burj Khalifa a Dubai (2006 - 2010), e China World Trade Center a Pechino (2003 – 2010), che in corso d’opera ha sostituito l’archistar di origine polacca con il più concreto David Childs. Nonostante la torsione della base dell’edificio crei una geometria complessa, il risultato finale è piuttosto distante dalla versione precedente, criticata da alcune autorità come la polizia di New York City per ragioni di sicurezza, e dal developer Larry Silverstein per ragioni economiche. È previsto che il design rivisitato da Childs terrà il costo finale del cantiere sotto i 2,5 miliardi di euro.L’inaugurazione dell’edificio, che ospiterà per lo più uffici e servizi (l’editore Condé Nast ha già provveduto a riservare circa 400.000 mq per la propria sede), è prevista nel 2014.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Secondo grattacielo per Nouvel a Barcellona</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/1/116413.html"/>
        <published>2013-05-16T15:04:21+01:00</published>
        <updated>2013-05-16T15:04:21+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/1/116413.html</id>
        <author>
            <name>Francesca Comotti</name>
        </author>
        <summary>Barcellona. Ci sono progetti che non conoscono crisi, anche nella Barcellona che ultimamente ha visto più di un’archistar costretta a rinunciare a incarichi di prestigio. È stato presentato infatti pochi giorni fa dai suoi autori il nuovo Hotel Renaissance Barcelona Fira, ultimo progetto dell’Atelier Jean Nouvel nella capitale catalana, realizzato con la collaborazione dello studio locale Ribas &amp;amp; Ribas.Il secondo grattacielo firmato dall’architetto francese a Barcellona (dopo la torre Agbar) è ubicato relativamente vicino all’aeroporto, nell’area periferica della nuova Fiera dell’Hospitalet, ed è composto da due torri di 110 m unite da una terrazza panoramica. Il patio interno ospita un giardino verticale piantumato con 293 palme di una decina di specie differenti.La palma è protagonista anche in facciata, dove una restituzione grafica della pianta definisce le zone di trasparenza. Alla committenza, la catena Hoteles Catalonia, l’opera è costata 70 milioni.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Zaha Hadid firma la King Abdullah Financial District Metro Station di Riyad</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116402.html"/>
        <published>2013-05-16T11:23:41+01:00</published>
        <updated>2013-05-16T11:23:41+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116402.html</id>
        <summary>Riyad (Arabia Saudita). Zaha Hadid ha presentato il suo progetto per una delle stazioni della metropolitana della capitale dell’Arabia Saudita. L’intervento si colloca all’interno di un programma di miglioramento dei trasporti urbani richiesti dal rapido aumento della popolazione, che, più che raddoppiata dal 1990, ha raggiunto i 5 milioni di abitanti.L’intera rete della metropolitana sarà costituita da sei linee, con lavori che dovrebbero partire la prossima estate per essere completati, secondo la committenza ArRiyadh Development Authority, in quattro anni.Il progetto elaborato da Zaha Hadid, che i consueti render ci illustrano dalle consuete forme dinamiche e sinuose, sarà la King Abdullah Financial District (KAFD) Metro Station, si collocherà nel distretto finanziario e sarà da interscambio tra la linea 1, la 4 (di cui è capolinea e che conduce all’aeroporto) e la 6. Si propone come uno spazio pubblico multifunzionale per un totale di 20.434 mq distribuiti su 6 livelli, 4 fuori terra e 2 sotterranei destinati a parcheggio.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Al via oggi la seconda Biennale dello spazio pubblico</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/115227.html"/>
        <published>2012-12-13T19:01:33+01:00</published>
        <updated>2012-12-13T19:01:33+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/115227.html</id>
        <summary>Fino a domenica 19 maggio si svolge a Roma, in collaborazione con la Facoltà di Architettura Roma 3, la seconda edizione dell’iniziativa lanciata dall’Inu, dall’Anci, da Cittalia, ai quali si sono associati come promotori Cnappc, Ordine degli architetti di Roma, In/Arch e Legambiente. Al centro degli eventi saranno le problematiche del dibattito sul recupero degli spazi pubblici, dal verde urbano ai centri storici, e i temi promossi dai concorsi e call for paper lanciati nei mesi scorsi che hanno visto la partecipazione di diversi soggetti (studenti, ricercatori, docenti, cittadini, enti e associazioni pubbliche e private). Tra gli altri, verranno infatti presentati i risultati dei due concorsi «Progetto e gestione degli spazi pubblici», dedicato alla manutenzione di lungo periodo per gli spazi urbani, e «Spazio pubblico|network|social innovation», dedicato all'esplorazione del rapporto tra spazi fisici e spazi virtuali nella produzione d’innovazione sociale. Si farà inoltre il punto delle due call for paper, la prima sulla valorizzazione del patrimonio pubblico dismesso, la seconda su network e innovazione sociale in collaborazione con l'Università di Bologna. L'iniziativa si concluderà con la stesura della Carta dello spazio pubblico, un elenco di principi a cui possano ispirarsi cittadini e amministratori per realizzare spazi pubblici in grado di attivare e stimolare l'incontro. Il lavoro proseguirà per arrivare ad un documento che nella sua prima stesura sarà assunto dalla commissione Habitat dell'Onu e portato in vari consessi internazionali per giungere all'omonima conferenza di Istanbul del 2016 con un testo definitivo ampiamente condiviso. Il programma completo è disponibile al sito www.biennalespaziopubblico.it</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Di questo hotel merita parlare</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116354.html"/>
        <published>2013-05-08T16:28:56+01:00</published>
        <updated>2013-05-08T16:28:56+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116354.html</id>
        <summary>Osoppo (Udine). I progetti e le opere dello studio torinese Elastico non sono mai scontati. Non fa eccezione l’hotel 1301 Inn, completato a Piancavallo (Pordenone) l’anno scorso, che sfida il clichè del fittizio quanto equivoco ambientamento alpino legato allo chalet per reinterpretare un’idea della montagna fatta invece di severità e paesaggi forti quanto talvolta “scomodi”. Inoltre, si tratta del primo edificio realizzato in Friuli Venezia Giulia in struttura lignea su quattro piani.Dell’intervento si discute all’interno del convegno &quot;Materiali e tecnologie costruttive nella bioedilizia. L'hotel 1301 Inn di Piancavallo&quot;, organizzato da Fantoni in collaborazione con Aibim (Associazione Italiana Biocostruire Mediterraneo) e Stratex. Un’occasione per riflettere sui temi della bioarchitettura e del risparmio energetico nel settore contract, ma anche sulle opportunità che si profilano per la filiera del legno.16 maggio, ore 17,45 presso il Centro Ricerche Fantoni, Osoppo (Udine). www.fantoni.it</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>ArcTec lancia la sfida all’imprenditoria territoriale</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116353.html"/>
        <published>2013-05-08T16:22:58+01:00</published>
        <updated>2013-05-08T16:22:58+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116353.html</id>
        <summary>Salerno. Dal 15 maggio al 30 giugno alcuni luoghi simbolo della provincia e del comune di Salerno (come il Complesso di Santa Sofia, il Salone dei Marmi, il Teatro Verdi, l’Università, la mediateca Marte di Cava dei Tirreni, l’ex Tabacchificio Centola di Pontecagnano e l’Auditorium Oscar  Niemeyer di Ravello) ospiteranno «NIB ARCTEC &amp;gt; Incontri Internazionali. Architettura |Territorio | Economia».L’iniziativa è finalizzata alla creazione di opportunitàlavorative e imprenditoriali a partire dai settori dell’urbanistica, dell’architettura, delpaesaggioe del design, attraverso il dialogo e l’interazione tra mondo della ricerca, del progetto e dell’impresa.Il programma prevede numerosi incontri, lezioni magistrali, workshop, mostre, concorsi di idee e di progettazione dedicati per lo più a studenti e giovani professionisti.Tra i concorsi presentati figurano due concorsi di idee («La tua idea per il Paese», « La città del parco del Cilento»), due di progettazione («Riuso del villaggio temporaneo - Terremoto Molise 2002» a San Giuliano di Puglia, Campobasso, e «Piazza San Francesco, riqualificazione» a Cava De Tirreni, Salerno) e le consuete «Top 10» nib riguardo ai migliori architetti e paesaggisti under 36; parallelamente alle presentazioni si terranno alcuni incontri tematici che spazieranno dal social housing alla sostenibilità energetica, dai finanziamenti dell’Unione Europea alle questioni di sicurezza.All’interno del ciclo di incontri troveranno spazio svariate lectio magistralis: tra le altre, quelle di Mario Cucinella, 5+1AA, Adolfo Guzzini, Odile Decq e Joao Nunes.Trasversale l’interesse per i temi di riuso e riqualificazione, al centro anche di uno dei tre workshop in programma, «Riuso buchi neri»; «Lighting design» e «Geometrie strutturali» gli altri due.Gli esiti di alcuni concorsi, quali «Green Boulevards», «Idee per la riqualificazione del waterfront di Saline Joniche» e gli elaborati dei workshop verranno esposti nell’ambito di altrettante mostre.Il calendario dettagliato è disponibile sul portale newitalianblood.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Premio Carlo Scarpa per il paesaggio: una due giorni di celebrazioni per l'orto-giardino di Skrúður</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116375.html"/>
        <published>2013-05-10T16:21:48+01:00</published>
        <updated>2013-05-10T16:21:48+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116375.html</id>
        <author>
            <name>Margherita Azzi Visentini</name>
        </author>
        <summary>Treviso. Il Premio Carlo Scarpa per il Giardino 2013 (XXIV edizione), promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, è stato assegnato al piccolo giardino islandese di Skrúður e al vicino nucelo abitato di Núpurad. Situati sulla riva del Dýrafjörður, uno dei fiordi che, a pochi chilometri dal circolo polare artico, solcano la regione nord-occidentale dell’isola, sono posti a mezzacosta e sorgono ai piedi dell’omonima cortina di montagne i cui fianchi sono stati modellati dall’erosione glaciale, con a valle un terreno brullo che digrada verso il mare.Il piccolo villaggio, composto di una scuola di arti e mestieri, di una  chiesa e di una fattoria, all’inizio del XX secolo ha sfidato la situazione ambientale estrema con un programma di miglioramento della condizione umana affidato alla coltivazione della terra, all’educazione e all’elevazione sociale di chi se ne prende cura. Nell’ambito di tale programma è stato creato, per volere dell’allora direttore della scuola pastore protestante Sigtryggur Guðlaugsson e di sua moglie, il piccolo orto-giardino di Skrúður, perché i giovani allievi imparassero a coltivare la terra, potessero migliorare la loro dieta con frutta e verdura e conoscessero la soddisfazione e il piacere estetico che un giardino, per quanto di ridotte dimensioni e pretese, può dare, attestati tra l’altro tramite il diario (visibile in mostra in originale) sul quale, nell’arco di quarant’anni, il pastore ha puntualmente annotato il suo lavoro di educatore e coraggioso coltivatore in un contesto ambientale avverso, segnato da elementi di arretratezza. Viene inoltre documentato il lavoro del gruppo di uomini e donne che in anni più recenti si è fatto carico del giardino, lo ha sottratto all’abbandono e lo ha restituito nel 1996 alle visite e alla coltivazione.Il Premio ha fornito l’occasione per esaminare non solo le caratteristiche del sito risultato vincitore e le ragioni che ne sono alla base, ma l’intero paesaggio dell’isola, considerato alla luce dei temi fondamentali della geografia, della storia e della cultura dell’Islanda, grazie al contributo di un ampio e qualificatissimo gruppo di studiosi islandesi, di materiali rinvenuti sul luogo e di una apposita campagna fotografica.I risultati del grande sforzo culturale sono una mostra, un seminario scientifico e un denso dossier.La mostra, allestita negli spazi Bomben, viene inaugurata il 10 maggio alle 18.30 alla presenza di Vigdís Finnbogadóttir, presidente della Repubblica d’Islanda dal 1980 al 1996, e resterà aperta fino al 30 giugno. La visita alla mostra sarà preceduta, alle 18, da una conferenza sul paesaggio islandese di Reynir Vilhjálmsson (paesaggista tra i più significativi del panorama europeo attuale, studio Landslag, Reykjavík) nell`auditorium degli spazi Bomben. Nello stesso sito la mattina di sabato 11 maggio avrà luogo un seminario scientifico sul paesaggio islandese, in cui saranno presi in considerazione la geologia, la geografia e la storia di quel paese, i suoi orti e giardini, a partire dal caso di emblematico significato storico, sociale e pedagogico rappresentato da Skrúður, Núpur, nel Dýrafjörður. Tra i relatori, Aðalsteinn Eiríksson (segretario della Fondazione per Skruður); Magnús Tumi Guðmundsson (Istituto di Scienze della Terra, Università d’Islanda); Guðmundur Hálfdanarson (Dipartimento di Storia, Università d’Islanda); Þráinn Hauksson (architetto paesaggista, studio Landslag, Reykjavík); Daníel Jakobsson (sindaco del Comune di Ísafjarðarbær, membro della Fondazione per Skruður); Brynjólfur Jónsson (presidente della Fondazione per Skruður); Einar E. Sæmundsen (architetto paesaggista, studio Landmótun, Kópavogur). Coordina Luigi Latini (Fondazione Benetton Studi Ricerche).Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, al Teatro Comunale avrà luogo la cerimonia ufficiale, e in quell`occasione sarà presentato il ricco dossier Skrúður, Núpur, a cura di Patrizia Boschiero, Luigi Latini e Domenico Luciani, redatto in italiano e in inglese, con contributi dovuti a specialisti islandesi, che sarà poi in vendita presso la Fondazione. Coordina Domenico Luciani (Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino). Intervengono Vigdís Finnbogadóttir (presidente della Repubblica d’Islanda dal 1980 al 1996) e Aðalsteinn Eiríksson (segretario della Fondazione per Skruður). La cerimonia prevede proiezioni, interventi musicali (rímur islandesi) di Steindór Andersen e Hilmar Örn Hilmarsson. Brynjólfur Jónsson (presidente della Fondazione per Skruður) riceve il sigillo del riconoscimento, disegnato da Carlo Scarpa e affidato alla Framkvæmdasjóður Skrúðs/Fondazione per Skrúður, ente responsabile del luogo. Daníel Jakobsson (sindaco di Ísafjarðarbær, membro della Fondazione per Skruður) porta una testimonianza.Infine domenica 12 maggio, alle ore 18, presso l’auditorium spazi Bomben avrà luogo il concerto Rímur. Canti islandesi dell’epica e della natura, di Steindór Andersen e Hilmar Örn Hilmarsson, accompagnati dal quartetto d’archi formato da Giorgio Pavan (violino), Claudio Rado (violino), Alessandro Dalla Libera (viola), Giulio Padoin (violoncello). Introduce Maurizio Tani (Università d’Islanda).Referente interno di coordinamento: Patrizia Boschiero. Gli incontri in programma sono tutti pubblici e a ingresso libero. È prevista la traduzione in italiano di ogni intervento in islandese o in inglese. Il seminario di sabato 11 mattina (nell’auditorium della Fondazione) si svolge in italiano e in inglese, con traduzione.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Casalgrande Padana festeggia la nona edizione del suo Grand Prix</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116243.html"/>
        <published>2013-05-02T11:29:42+01:00</published>
        <updated>2013-05-02T11:29:42+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116243.html</id>
        <summary>Milano. Si conclude l’11 maggio, con l’assegnazione di tre premi per ogni categoria d’intervento e le menzioni speciali, l’edizione 2010-2012 del Grand Prix Casalgrande Padana, azienda emiliana leader nel settore ceramico. La cerimonia si tiene presso lo Spazio CityLife, all’interno dell’area-cantiere dove sono in avanzata fase di realizzazione le residenze progettate da Daniel Libeskind, che interverrà con una lectio magistralis.Promosso per selezionare le realizzazioni che meglio hanno saputo valorizzare le proprietà tecniche e le potenzialità espressive degli elementi in grès porcellanato Casalgrande Padana, ha già diffuso la shortlist di progetti e progettisti selezionata dalla giuria presieduta da Franco Manfredini, presidente dell’azienda e di Confidnustria Ceramica, tra 250 partecipazioni giunte da tutto il mondo per autocandidatura.Molte le proposte di elevato livello qualitativo, ma anche più d’un intervento di particolare rilevanza urbana, esito di processi di trasformazione (come, per rimanere ai principali casi italiani, a Savona nell’ex Metalmetron, a Pompei nell’ex Aticarta, nella foto, o a Bagnoli nell’ex Italsider). E le firme dei progettisti non sono da meno: da Corvino+Multari allo studio Fuksas, da Silvio D’Ascia a 5+1AA, da Alain Sarfati a Marco Ciarlo al compianto Alessandro Anselmi.I selezionati:CENTRI COMMERCIALI E DIREZIONALIDesign International / Corvino + Multari: Shopping Centre La Cartiera, Pompei (Napoli)CST (Graziano Facchini): Shopping Centre Città dei Templi, AgrigentoDesign and Construction company (Nagrebel’nyy Sergey Vladimirovich): Shopping Centre, Yekaterinburg (Russia)EDILIZIA PUBBLICA E DEI SERVIZI, EDILIZIA INDUSTRIALE, ALTRIBamberg Architecture: chiesa Sunnenbuhl (Germania)Agencja Projectowa Architectura: Aeroporto Jasionka, Rzeszow (Polonia)Studio Fuksas: Liceo Georges-Frêche, Montpellier (Francia)Kammerl+Kollegen: nuova stazione della metro, Aschaffenburg (Germania)Andrea Mambriani: sede Cedacri Group, Collecchio (Parma)Strabag Architectural Group (Valeria Shubina): seminario, Kolomna (Russia)EDILIZIA RESIDENZIALEArtadi Arquitectos: casa Las Palmeras, Lima (Perù)Alain Demarquette: case private a Merignies e Cambrai (Francia)Luis Phillips Architects and Associates: Pearl Valley Golf Estate, Paarl (Sudafrica)Archengine (Justin Quinlan): piccole residenze, Griffith (Australia)RIVESTIMENTI DI FACCIATA E PAVIMENTAZIONI ESTERNEStudio di Architettura Anselmi &amp;amp; Associati: complesso parrocchiale San Pio da Pietrelcina, RomaAtelier Silvio d’Ascia con Servizi integrati srl: «La porta del parco», Bagnoli (Napoli)5+1AA (Alfonso Femia, Gianluca Peluffo): intervento nell’ex Metalmetron, SavonaAtelier Traldi: complesso scolastico, Massalengo (Lodi)PISCINEMarco Ciarlo e Fabio Fabiano: piscina a Savona3A (architetto Jean Luc Roussel): piscina a Leffrinckoucke (Francia)S. Area (Alain Sarfati Architecture): centro Aqua-Ludique, Arras (Francia)Tutte le opere selezionate saranno pubblicate nel consueto Creative Book che verrà veicolato con alcune delle più prestigiose riviste di architettura.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Sapor di Scandinavia a Bologna</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116331.html"/>
        <published>2013-05-08T11:56:18+01:00</published>
        <updated>2013-05-08T11:56:18+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116331.html</id>
        <summary>Bologna. L’ordine degli Architetti di Bologna in collaborazione con l’Association of Finnish Architects (Atl) promuove un’esposizione dedicata alla cultura, al design e all’architettura contemporanei finlandesi curata dall'architetta Arianna Callocchia.Attraverso installazioni di design, progetti e una serie di iniziative collaterali quali itinerari guidati ed eventi tematici, si vuole illustrare  l’influenza che la cultura scandinava e in particolare l’architettura di Alvar Aalto, con la sua unica opera completata in Italia a Riola di Vergato, nell’entroterra appeninico bolognese, ha esercitato sulla cultura italiana. In occasione dell’inaugurazione, domani alle 17.30 l’architetto Tuomas Niemelä dello studio Halo Architects di Oulu terrà la conferenza «Architettura nordica». La mostra, a entrata libera, sarà visitabile fino al 9 giugno. Maggiori dettagli disponibili sul sito di Palazzo Pepoli.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Un nuovo museo per Norman Foster</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116323.html"/>
        <published>2013-05-08T09:22:25+01:00</published>
        <updated>2013-05-08T09:22:25+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116323.html</id>
        <summary>Monaco di Baviera (Germania). Inaugura oggi l’ampliamento del Lenbachhaus Museum firmato da Foster &amp;amp; Partners.La sede storica del museo, noto per ospitare l’intera opera grafica di Wassily Kandinsky e svariate opere di altri esponenti del movimento pittorico Der Blaue Reiter (il Cavaliere azzurro), è stata accuratamente restaurata e gli spazi espositivi potenziati da una nuova ala, in cui sono collocati l’ingresso, un nuovo piano espositivo e spazi pubblici, tra cui un ristorante, una terrazza e strutture educative.Nell’atrio a tutta altezza, in cui si articolano vecchio e nuovo, troneggia un’opera di Olafur Eliasson di recente acquisizione.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>L’Università Roma Tre inaugura nuovi spazi all'ex Mattatoio di Testaccio</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116269.html"/>
        <published>2013-05-03T12:15:40+01:00</published>
        <updated>2013-05-03T12:15:40+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116269.html</id>
        <summary>Roma. Si apre oggi al pubblico, e agli studenti della facoltà di Architettura in particolare, il padiglione 2B dell’ex Mattatoio Testaccio.Il complesso, già oggetto delle trasformazioni di Luciano Cupelloni per la sede del museo «Macro Testaccio» (2002), per la «Città dell’altra economia» (2007), per l’Accademia di belle arti (2010), e di Massimo Carmassi per lo spazio espositivo «La Pelanda» (2010), è tra i più vasti e riusciti interventi italiani di recupero postindustriale.Dal 1998 buona parte dell’area più orientale viene concessa all’Università di Roma Tre, la quale nel 2002 inaugura 1.200 mq dei padiglioni 6 e 7 riabilitati da Francesco Cellini, Eugenio Cipollone e Roberto Lorenzotti.Il processo di conversione del 2B e dei comparti annessi inizia invece nel 2005, su progetto di Insula Architettura e Ingegneria (Eugenio Cipollone, Paolo Orsini, Roberto Lorenzotti) per un totale di circa 12 milioni di spesa e 4.500 mq. Gli stessi architetti firmano nel 2011 il progetto per i padiglioni 14, 15 e 16, ancora in attesa di validazione. La serie di interventi è caratterizzata dall’attenzione al recupero di ciò che resta dell’impianto tardo ottocentesco di Gioacchino Ersoch: nel caso del recente 2B tramite l’utilizzo di pareti divisorie mobili che permettono di allestire ambienti di diverse metrature, da un minimo di 120 a un massimo di 720 mq.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>La Fondazione Bisazza festeggia i 50 anni di attività di Richard Meier</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116267.html"/>
        <published>2013-05-03T11:34:29+01:00</published>
        <updated>2013-05-03T11:34:29+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116267.html</id>
        <summary>Montecchio (Vicenza). Si apre l’8 maggio e proseguirà per due mesi (chiusura 7 luglio), la mostra sull’attività dell’architetto statunitense organizzata dalla Fondazione Bisazza in collaborazione con il suo studio. Includerà una selezione di modelli, bozzetti originali, rendering, fotografie e prodotti di design che illustrano i 50 anni di attività professionale dell’architetto (che cadono quest’anno) attraverso l’esposizione di alcuni dei suoi progetti più noti: tra questi, il Getty Center di Los Angeles, il discusso museo dell’Ara Pacis e la chiesa del Giubileo a Roma, il museo Arp a Rolandseck (Germania), a cui si affiancheranno le proposte per il World Trade Center Memorial, il New York Avery Fisher Hall e la Bibliothèque Nationale di Parigi. Un’installazione specificatamente studiata per la Fondazione arricchirà la sua collezione permanente.www.fondazionebisazza.it</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>Stoccolma celebra gli Abba</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116268.html"/>
        <published>2013-05-03T12:12:27+01:00</published>
        <updated>2013-05-03T12:12:27+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116268.html</id>
        <summary>Stoccolma. Lo studio di architettura guidato dallo svedese Johan Celsing ha concluso il cantiere del Museo degli Abba: un edificio completamente rivestito da pannelli di legno lamellare, sull’isola di Djurgǻrden, tra gli antichi magazzini del porto e il parco divertimenti di Gröna Lund.«Ogni visitatore, anche solo per un momento, potrà sentirsi il quinto membro degli Abba» dichiara Mattias Hansson, direttore del museo.Lungo il percorso espositivo sono disposti numerosi abiti di scena e immagini, una sala cinema, installazioni interattive che permetteranno di cantare sul palco con gli ologrammi di Björn Ulvaeus, Benny Andersson, Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad, addirittura la ricostruzione del Polar studio in cui erano soliti registrare.La struttura ospiterà anche un ristorante, un boutique hotel con circa 50 stanze, e uno spazio espositivo di 2.000 mq per ripercorrere la storia di altri artisti svedesi di successo, in una sorta di hall of fame, dal 1920 a oggi. Eva Camel, dell’ufficio turistico di Stoccolma, rivela che l’amministrazione conta su questa nuova attrattiva per passare dagli attuali 11 a 15 milioni di soggiorni turistici in città all’anno.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>«Maggio dell’architettura_annosei»</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116272.html"/>
        <published>2013-05-03T13:50:13+01:00</published>
        <updated>2013-05-03T13:50:13+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116272.html</id>
        <summary>Stasera presso la Chiesa di San Tommaso, all’interno del complesso delle basiliche paleocristiane di Cimitile, la professoressa Simona Chiodo (Politecnico di Milano), con la conferenza «Estetica dell’architettura» darà il via alla sesta edizione dell’iniziativa promossa dall’associazione SiebenArchi. Seguiranno altri quattro appuntamenti: il 10 maggio interverrà il light designer Filippo Cannata sul tema «Luce sensoriale nello spazio urbano», il 17 sarà la volta di Graziano Pompili (Accademia belle arti di Brera) con «Poeticamente abita l’uomo», il 24 di Maurizio Carta (Università di Palermo) con «Re-think, re-load, re-cycle. Progettare città per i tempi nuovi», mentre il 31 chiuderanno gli architetti Cannatà e Fernandes presentando alcune loro opere e progetti. «Bisogna riaprire il dialogo con l'opinione pubblica e con le amministrazioni, per dibattere ed operare sulle trasformazioni urbane secondo principi culturali, etici, estetici ed economici,  per riportare l'attenzione su una professione che storicamente ha avuto il ruolo di migliorare la qualità della vita nelle nostre città» affermano gli architetti Antonio Ciniglio e Caludio Bozzaotra, coordinatori dell’associazione culturale campana.Tutti gli incontri avranno luogo alle 19.30 presso la Chiesa di San Tommaso.</summary>
    </entry>
    <entry>
        <title>AAA architetticercasi atto terzo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116270.html"/>
        <published>2013-05-03T12:29:21+01:00</published>
        <updated>2013-05-03T12:29:21+01:00</updated>
        <id>http://ilgiornaledellarchitettura.com/articoli/2013/5/116270.html</id>
        <author>
            <name>Michele Roda</name>
        </author>
        <summary>MILANO. Cooperazione edilizia. Giovani architetti. Rigenerazione urbana. Senza il numero 3 sarebbe impossibile capire il senso di questo concorso: i 3 aspetti peculiari citati, la terza edizione (dopo il 2008 e il 2010), perfino 3A nel titolo (AAA architetticercasi). A bandirlo è Confcooperative Federabitazione Lombardia, l’obiettivo sviluppare proposte e riflessioni per un housing cooperativo innovativo e di qualità. Dopo i buoni risultati delle edizioni precedenti (nel 2008 hanno vinto DEMO architects, nel 2010 Sergio Coll, Mikel Martinez e Stefano Tropea, attualmente impegnati a progettare per Euromilano alcuni edifici di social housing nel piano di sviluppo di Cascina Merlata), Milano resta il luogo di sperimentazione progettuale. L’area prescelta è quella di via Pestagalli, periferia sud-ovest, non lontana dalla stazione di Rogoredo, di proprietà di Generali Immobiliare Italia SGR (partner dell’iniziativa). Non un’area libera, come nelle precedenti edizioni, ma una zona ex industriale, coinvolta in un Programma integrato d’intervento che mira alla rigenerazione di un luogo metropolitano strategico. A confermare il significato urbano il patrocinio del Comune di Milano e del locale Ordine degli Architetti oltre a Legacoop Abitanti Lombardia. L’iscrizione è limitata agli under 35 in un’ottica, spiegano gli organizzatori, di talent scouting: oltre ai premi in denaro i vincitori infatti avranno a disposizione spazi a uso ufficio per aprire il proprio studio professionale e saranno inseriti negli elenchi fornitori delle imprese che promuovono il concorso. Nel mese di aprile AAA architetticercasi è entrato nel vivo con le visite alle aree di progetto. Tuttavia, la partecipazione è ancora consentita fino al 3 giugno, data coincidente con la consegna degli elaborati di progetto.</summary>
    </entry>
</feed>
