Biennale architettura Venezia - GAR

Aldo Rossi alla Fondazione Vedova

La Fondazione Emilio e Annabianca Vedova gioca d’anticipo sulla Biennale di Architettura proponendo, dal 30 giugno al 25 novembre, un confronto tra Aldo Rossi ed Emilio Vedova. (nella foto l'allestimento, © foto V. Pavan, Venezia). Ai Magazzini del Sale, a cura di Germano Celant e con l’allestimento dello studio Gae Aulenti, sono esposti 15 progetti di Rossi riguardanti il tema teatrale, con 120 tra disegni e schizzi e oggetti di scena. Due i momenti legati a Venezia. Uno è il «Teatro del mondo», collocato a Punta della Dogana, a pochi passi dalla sede della Fondazione, in occasione del Carnevale del 1980; distrutto per l’alto costo della manutenzione, ne viene ricostruito il modello, alto 5 metri. L’altro è, la «Sala nuova», ora «Rossi», di ispirazione palladiana, che l’architetto progettò come contributo alla ricostruzione della Fenice. L’architetto non ne vide la realizzazione, a causa della sua morte prematura, avvenuta nel 1997. In  contemporanea, nell’ex studio di Vedova si presentano, per la prima volta, tre cicli completi relativi ai «Plurimi/Binari». Era il 1977-78 e questi dipinti, fortemente innovativi, segnarono una svolta per l’artista, per l’audacia di «costringere» i dipinti in un’armatura d’acciaio e, nello stesso tempo, renderli dinamici, facendoli scorrere sui binari, appunto. In bianco e nero, con tracce di impronte umane e liquidità di colori, a significare il mutare di riflessi della laguna. di LIDIA PANZERI


San Giorgio island gets modern glass gallery

VENICE. The Fondazione Giorgio Cini, on the Venetian island of San Giorgio, will house a long-awaited permanent exhibition space for works of art made of glass, due to open today. 650 square meters restored by the New York office of Annabelle Selldorf (www.selldorf.com). The project, called Le Stanze del Vetro (rooms for glass), has been funded entirely by the Swiss organisation Pentagram Stiftung, created by Marie-Rose Kahane and her husband David Landau. The cost of the project and the institution’s annual budget has not been disclosed. Landau and Kahane have always felt strongly about the preservation of contemporary and historical Venetian glass. For a brief period of time in 2010, Landau served as the chairman of the board of civic museums of Venice, but was soon replaced by the mayor for local political reasons shortly after Landau proposed a muchneeded plan to modernise the stagnant Museo del Vetro (the museum of glass) on the island of Murano. The experience left a sour taste, but Landau resolved not to let political infighting stall his ambitions, opting instead for the private route. «I decided not to get involved with public authorities», Landau says, adding that it is important that the new space has a «friendly relationship» with other Venetian institutions involved in glass, such as the Museo del Vetro and the Università Ca’ Foscari.
The Stanze del Vetro’s exhibitions will focus on individual artists and will be timed to coincide with the city’s biennials of art and architecture. Particular attention will be paid to artists and architects that worked at the famous Venini glass blowers in Venice.
The opening exhibition (29 August-25 November) curated by Marino Barovier is dedicated to the influential Italian architect Carlo Scarpa. It includes over 300 works in glass, created between 1932 and 1947, during his time as the director of the Venini workshop. Landau and Kahane also own an extensive collection of modern Venetian works in glass, which is not scheduled to be part of the project, although Landau has said he is open to lendine works should they be required for an exhibition. by ERMANNO RIVETTI 

Il 29 agosto 2012 apre al pubblico sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia la mostra Carlo Scarpa. Venini 1932–1947 a cura di Marino Barovier. L’esposizione ricostruisce attraverso più di 300 opere il percorso creativo di Carlo Scarpa negli anni in cui operò come direttore artistico per la vetreria Venini (dal 1932 al 1947). Aperta fino al 29  novembre 2012 la mostra costituisce la prima iniziativa pubblica de Le Stanze del Vetro,  progetto culturale pluriennale avviato dalla Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con Pentagram Stiftung per lo studio e la valorizzazione dell’arte vetraria veneziana del Novecento. L’inaugurazione della mostra Carlo Scarpa. Venini 1932–1947 coincide con l’apertura di un nuovo spazio espositivo permanente, che ospiterà negli anni una serie di mostre monografiche e collettive dedicate ad artisti internazionali, contemporanei e non, che hanno utilizzato il vetro, nell’arco della loro carriera, come strumento originale di espressione e mezzo di ricerca di una propria personale poetica. L’obiettivo è di mostrare le innumerevoli potenzialità di questa materia, e di riportare  il vetro al centro del dibattito e della scena artistica internazionale. L’edificio destinato alle esposizioni de Le Stanze del Vetro è situato nell’ala ovest dell’ex Convitto dell’Isola di San Giorgio Maggiore e dispone di 650 mq di superficie espositiva. Oltre alle mostre, lo spazio ospiterà convegni, laboratori didattici e altri eventi dedicati al vetro. I lavori di riqualificazione dell’edificio, fino ad oggi in disuso, sono stati affidati allo studio newyorchese di Annabelle Selldorf, specializzato nella progettazione di spazi e ambienti museali. Tra i lavori firmati da Selldorf Architects si annoverano: il progetto per la Neue Galerie di New York; la galleria David Zwirner a Chelsea; la galleria Hauser & Wirth di Londra, New York e Zurigo; e gli allestimenti per le sedi di Londra e New York di Gagosian Gallery e Gladstone Gallery. Lo studio realizzerà il prossimo inverno gli spazi per la Frieze Masters Art Fair di Londra. Carlo Scarpa. Venini 1932–1947 inaugura il programma di mostre ideate con il progetto Le Stanze del Vetro che si terranno con cadenza annuale fino al 2021, dedicate agli artisti e ai designer che nell’arco del Novecento hanno disegnato e progettato per la vetreria Venini. (in the picture/nella foto The new Glass Gallery)
Le Stanze del Vetro
Spazio espositivo permanente
Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
Fondazione Giorgio Cini
www.lestanzedelvetro.it
www.cini.it


In mostra i manifesti di Progetto Venezia, la Biennale di Aldo Rossi

Merita un detour a Ca’ Giustinian la mostra Gli «Archi» di Aldo Rossi per la 3. Mostra Internazionale di Architettura del 1985. In mostra manifesti, progetti e carte d’archivio dalle collezioni dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee
Intitolata «Progetto Venezia», la 3. Mostra Internazionale di Architettura, diretta nel 1985 da Aldo Rossi, comprendeva un concorso internazionale in cui il direttore invitò architetti già affermati, ma anche giovani meno famosi, a presentare idee e progetti innovativi per la riqualificazione o la trasformazione di specifiche zone della città lagunare e del suo entroterra. Venne nominata una giuria internazionale che aveva il compito di selezionare le proposte migliori. In una città famosa per il suo carattere antimoderno, in cui risultava difficile creare nuovi episodi architettonici, la sfida e l’opportunità di reinventare gli spazi urbani offerta da «Progetto Venezia» ricevette un altissimo numero di adesioni. Furono circa 1.500 i partecipanti da tutto il mondo.
Apriranno la mostra a Ca’ Giustinian Paolo Baratta (Presidente della Biennale di Venezia) e Amerigo Restucci (Rettore dello Iuav), a seguire una lecture di David Chipperfield (Direttore della 13. Mostra Internazionale di Architettura).
Ca’ Giustinian - calle del Ridotto - San Marco 1364/A, fino al 25 novembre




EDIZIONI GRATUITE
FREEBIES
DOWNLOAD

29 agosto


27 agosto

28 agosto


 

Società Editrice Umberto Allemandi & C. spa - via Mancini 8, 10131 Torino - 011.819.9111 - p.iva 04272580012