Il Giornale dell\ ilgiornaledellarchitettura.comwww.allemandi.com

città, infrastrutture e territorio


CONDIVIDI Condividi su Facebook

La cordata guidata da Recchi e Architekten Cie si aggiudica la gara del futuro di Torino Nord

Torino. Il 4 luglio la Città ha reso noto l’esito dell’importante gara internazionale sulla cosiddetta Variante 200, finalizzata all’affidamento d’incarico per «l’elaborazione di un masterplan, di un piano economico-finanziario e di un piano di valorizzazione e investimento». Vince, di diverse misure sugli altri raggruppamenti, l’Ati formata dalla torinese Recchiengineering, gli olandesi De Architekten Cie, Avalon Real Estate e Mesa. Diverse le «corazzate» presenti tra i 16 gruppi che hanno partecipato alla gara: da Gonçalo Byrne insieme a Mvrdv, passando per Michel Desvigne e Arup Italia, fino a progettisti come Metrogramma e Francesco Cellini.
La Variante 200 rappresenta una delle principali trasformazioni, se non la più importante, prefigurate dalla città di Torino per il prossimo futuro. Intorno al tracciato in disuso di una vecchia ferrovia, che diviene la sede della nuova Linea 2 della Metropolitana, vengono ad addensarsi 1.300.000 mq di aree dismesse da convertire e 870.000 mq di superficie lorda di pavimento, di cui ben 450.000 mq in capo alla città. Un progetto che prende corpo nel 2008, quando l’ex assessore all’urbanistica Mario Viano lancia il documento «Indirizzi di politica urbanistica» che prefigura il quadrante nord-est della città come luogo delle nuove progettualità strategiche. Nel giugno 2009 vi è l’approvazione del Documento programmatico della Variante, e si inizia a ipotizzare il ricorso a una Società di Trasformazione Urbana a forte regia pubblica per la gestione dell’operazione. In quel momento intorno al progetto c’è un forte dinamismo e ottimismo, e pare prossima la partenza del processo. Nel 2010 un passo che viene letto da alcuni osservatori come contraddittorio, vista la presenza di scenari urbani, morfologici e economici già fortemente strutturati: la Città di Torino bandisce sull’intera area il concorso internazionale di idee “La Metamorfosi”, i cui esiti non a caso rimarranno lettera morta. Il 2011 è l’anno che vede l’approvazione del Progetto preliminare della Variante, ma soprattutto l’uscita di scena del sindaco Chiamparino e dell’assessore Viano, sostituiti rispettivamente da Piero Fassino e Ilda Curti. Intanto a Torino, complice la crisi economica generale, si inizia sempre più a parlare di conclusione di uno straordinario ciclo per la rinascita della città, iniziato con l’approvazione del Piano regolatore nel 1996 e culminato con i Giochi olimpici invernali del 2006, e in cui proprio le trasformazioni urbane hanno giocato un ruolo decisivo.
Infine, l’ultimo atto: nel febbraio 2012 viene lanciato il bando della gara conclusasi con la proclamazione degli esiti del 4 luglio dopo l’esame della commissione giudicatrice composta da dirigenti interni al comune e da un docente di Corporate Finance dell’Università di Torino.
Certamente, nei tre anni che separano il presente dall’approvazione del Documento programmatico, il mondo al contorno è radicalmente cambiato. Qualcuno ad esempio inizia a parlare esplicitamente di una trasformazione urbana che non potrà avvalersi della funzione di traino della Metropolitana, elemento che indubbiamente costituiva uno degli atout dell’operazione. Da questo punto di vista, il nuovo Masterplan e il Piano economico‐finanziario avranno il compito di portare solide basi di argomentazioni per le scelte. Ma soprattutto bisognerà capire se la Variante 200 verrà a incardinarsi dentro una nuova strategia urbanistica e «idea di città», visto che quelle vecchie sembrano oramai esaurite.

edizione online, 9 luglio 2012


Ricerca


Copertina GAR n° 113 - primavera 2013

Rapporti Annuali
RA Restauro - Marzo 2013 - GAR

Monografie
Monografia Velux

Speciale
Urban Promo
Speciale Urban Promo - Allegato GAR n°111 dicembre 2012

RA Rigenerazione Urbana n°110 - novembre 2012

RA Rigenerazione Urbana n°109 - ottobre 2012


Società Editrice Umberto Allemandi & C. spa - via Mancini 8, 10131 Torino - 011.819.9111 - p.iva 04272580012