
Fino all’8 luglio il London Festival of Architecture celebra nella capitale britannica i suoi migliori talenti. Il tema di quest’anno è «The Playful City», che cogliendo l’occasione dei Giochi olimpici e paraolimpici nella città, raduna architetti, artisti e cittadini per riflettere, con un’ampia serie di appuntamenti, su come rendere Londra una città più vivibile. Sembra ormai chiaro che le Olimpiadi, con le loro opere faraoniche, non siano garanzia di una città migliore, quanto di un insieme di mezzi, capacità e riflettori puntati da sfruttare per generare un dibattito. Da non perdere, a questo proposito, la mostra «Developing City» (The Walbrook Building, fino al 9 settembre), un’accurata analisi della metropoli londinese, tra presente, passato e progetti futuri. Ma questo è solo uno dei numerosi eventi proposti dalla ricca agenda del Festival. Il 26 giugno «This House Believes London Needs to Learn How to Play» figura tra gli incontri organizzati dal Riba, che si interroga sul ruolo di Londra, dei londinesi e i nuovi «virtual places» che si stanno creando nella città (66 Portland Place). Il 4-7 luglio, nel nuovo Queen Elizabeth Olympic Park, saranno organizzati i walking tour «Play Tim: Art in the Park» con gli artisti incaricati della realizzazione di opere all’interno di questa nuova area della città, rivitalizzata dai progetti olimpici. La mostra «Heatherwick Studio: Designing the Extraordinary» allestita fino al 30 settembre nella prestigiosa cornice del Victoria&Albert Museum, fa parte di una serie di eventi organizzati dal museo per celebrare il design inglese. Il Royal Institute of British Architects ospita due mostre dedicate rispettivamente alle fasi pre e post Londra 2012. In «Design Stories- the Architecture of 2012» (fino al 21 settembre) le architetture dei Giochi sono mostrate attraverso disegni, immagini, video e modellini, mentre un’imponente installazione murale audiovisiva pone a confronto i diversi lessici architettonici dei luoghi-chiave: Olympic Stadium (di Populos Company, nell’immagine), Aquatic Centre, Velodrome, Basketball e Handball Arenas, l’Hockey Centre, Shooting e Water Polo Venues). «After the party-The Legacy of celebration» (fino al 5 ottobre), s’interroga invece sulle corrette modalità di gestione dell’eredità architettonica olimpica. Ricercando proposte d’azione, esamina l’impatto sociale e urbano di lungo periodo degli edifici realizzati, grazie al supporto delle collezioni del Riba e al confronto con altre manifestazioni simili del passato. Per l’elenco completo degli eventi: www.lfa2012.org