Milano. Con uno sguardo rivolto verso il cantiere di City Life, Mapei ha voluto celebrare i suoi 75 anni di vita e la sua posizione nell’edilizia mondiale con un’affollata tavola rotonda che ha riunito, giovedì, giornalisti, operatori e progettisti.
Innovare nel progetto, il titolo. Il progetto è quello di riqualificazione urbanistica dell’ex quartiere fieristico milanese. L’innovazione sta invece nelle soluzioni materiche e tecnologiche, tra le quali primeggia la ricerca di durabilità , «quel fattore che noi intendiamo come il principale elemento di sostenibilità», come spiega Fiorella Rodio, responsabile della Divisione Grandi Progetti. Ospite d’onore quel Daniel Libeskind, firma di una delle tre torri simbolo di City Life, che nel suo intervento ha parlato di una “Milano dove il concetto di sostenibilità è intimamente legato alle questioni della solidità e della memoria storica”.
A chiudere l’evento Giorgio Squinzi, nella doppia veste di patron Mapei e di presidente nazionale di Confindustria: «Mi ricordo di questo luogo quando venivo con mio padre a visitare la mitica fiera campionaria. Ero scettico sulle possibilità di realizzazione di questo progetto. Ora sono convinto che City Life sia uno dei cantieri simbolo della capacità di questo paese di ripartire».