
Il 23 maggio, nell’ambito della mostra «La figura e l’opera di Aris Konstantinidis» curata da Paola Cofano e prodotta dal dipartimento di Progettazione dell’architettura del Politecnico di Milano in collaborazione con l’architetto Dimitri Konstantinidis, la Fondazione Ellenica di Cultura - sezione italiana, la Comunità Greco-Orientale di Trieste, ElectaArchitettura, lo spazio-mostre della Scuola di Architettura Civile del Campus Bovisa ospiterà una giornata-studio dedicata all’architetto greco, con una conferenza e una tavola rotonda a cui parteciperanno, tra gli altri, l’intellettuale greco e storico dell’architettura contemporanea Andreas Giacumacatos, Anna Filini, Angelo Torricelli e Daniele Vitale.
Nato ad Atene e formatosi aMonaco di Baviera negli anni in cui si preparava l’ascesa al potere di Hitler, Aris Konstantinidis (1913-1933) tornò in patria nel 1936, dove nel corso degli anni cinquanta ottenne due incarichi che gli permisero di progettare e sovrintendere alla più importante serie di opere pubbliche del dopoguerra: fu nominato capo-ufficio al ministero delle Opere pubbliche per la realizzazione dei quartieri di case popolari e capo-ufficio progetti dell’Ente del Turismo. Tra il 1960 e il 1967 realizzò alcuni edifici considerati dei capolavori come le case di Anávyssos, di Pangrati e di Spetses, gli alberghi statali alle Meteore, a Olympia, a Epidauro e il museo di Ioánnina. Dopo un triennio di insegnamento al Politecnico di Zurigo (1967-70) durante gli anni della dittatura dei colonnelli greci, rientrò ad Atene dove si dedicò alla progettazione di case private e all’opera di divulgazione del proprio pensiero.
La mostra, che è visitabile a Milano fino al 25 maggio e sarà poi ospitata a Trieste, nella Sala Giubileo-Filoxenia della Comunità Greco-Orientale triestina dal 15 al 30 settembre, presenta venti opere dell’architetto greco oltre a documenti, libri, fotografie, modelli e oggetti, ed è organizzata secondo quattro sezioni tematiche: Case e città; Case e paesaggio; Gli interventi pubblici; Lo studio dell’architettura anonima, la fotografia, la grafica.