
Siamo abituati a vedere pubblicati libri sull’architettura e l’urbanistica degli anni del fascismo, ma che un lavoro di sintesi di oltre 500 pagine, solidamente documentato e splendidamente illustrato, appaia in tedesco è forse un fatto meno usuale. Städtebau für Mussolini offre una prospettiva in parte inedita sul panorama del ventennio e s’inserisce in un più ampio filone di ricerca che indaga il controverso legame tra architettura, urbanistica e dittature del xx secolo.Il curatore del volume, Harald Bodenschatz, sociologo di formazione, è un polemista e studioso prolifico che ha firmato libri fondamentali sulla Berlino del Novecento ma che vanta anche una lunga consuetudine con l’Italia, iniziata negli anni settanta con alcuni studi su Bologna. Per Städtebau für Mussolini si è avvalso dei contributi di esperti quali Ursula von Pelz e Uwe Altrock e di giovani ricercatori come Lorenz Kirchner e la storica dell’arte Daniela Spiegel, coautrice di gran parte dei testi.Il tema del libro, ovvero lo studio ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)