
Il Premio Pritzker del 2012 è stato assegnato, per la prima volta nella sua storia, a un architetto cinese: Wang Shu, 48 anni, originario di Urumqui, capitale delle lontane regioni occidentali dello Xinjang, ma titolare di uno studio di progettazione con sede nella città di Hangzhou, metropoli di media grandezza a breve distanza da Shanghai.Evidentemente, rispetto alla consueta predilizione delle giurie del Pritzker per i grandi protagonisti del jet set internazionale, la scelta di Wang Shu rappresenta un significativo cambio di direzione. Nonostante la grande mole di lavoro svolto nell’ultimo decennio in Cina, non si tratta di un nome alla ribalta delle cronache architettoniche nel mondo occidentale né di una stella di prima grandezza sulla scena delle principali città cinesi, e il suo percorso professionale appare piuttosto anomalo anche rispetto a molti dei suoi colleghi cinesi di successo.Laureatosi in architettura a Nanchino nel 1985, Wang Shu inizia a lavorare presso l’Accademia di belle arti di Hangzhou e per oltre dieci anni si limita ad acquisire esperienza diretta nel campo della produzione a dimensione artigianale e del lavoro manuale.
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)