Cannes (Francia). La fiera del mercato immobiliare internazionale si è chiusa il 9 marzo con un saldo leggermente positivo: 19.300 visitatori, circa 800 più che nel 2011. Ancora una volta l’atmosfera era di attività intensa, incontri e appuntamenti basati su opportunità e sviluppi, occasioni di business piuttosto che passeggiate istruttive. In particolare per i rappresentanti di quelle nazioni che ancora viaggiano a buona velocità nel mercato dell’investimento immobiliare: Qatar e Giappone, alcuni paesi del Sud America (come il Venezuela), e, per l’Eurozona, la Francia, con pubbliche amministrazioni forti e professionali, la Turchia, mercato emergente, la Polonia, la Germania e persino il Montenegro, con un turismo in fase di internazionalizzazione.Circa l’Italia, i giudizi dei colleghi esteri sono stati positivi, sia per il cambio politico (il governo tecnico di Mario Monti dà sicurezza), che per aver superato il rischio fallimento. Gli investitori esteri presenti in Italia hanno due opzioni: rimanere mantenendo gli impegni, o portare i capitali altrove.
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