
Londra. L’aveva già suggerito nel giugno 2006 Deyan Sudjic: perché non farne uno spazio espositivo? Dalle pagine del «Guardian» il critico di design e architettura (nonché, all’epoca, da pochi mesi direttore del Design Museum) aveva lanciato un accorato appello per salvare il Commonwealth Institute dalle ipotesi di demolizione. L’iperbolico edificio inaugurato nel 1962 in Kensington High Street, e progettato dallo studio Robert Matthew Johnson Marshall (Rmjm) su ispirazione del padiglione Philips ideato da Le Corbusier per l’Expo di Bruxelles 1958, era nato per ospitare una mostra permanente di diorami dedicati alle produzioni commerciali dei paesi membri del Commonwealth. Ma all’appuntamento del nuovo millennio l’edificio era arrivato svuotato di ogni funzione, abbandonato dalla stessa istituzione che lo aveva fondato e che era pronta a venderlo o lasciarlo demolire, nonostante il vincolo della Statutory List of Buildings of Special Architectural or Historic Interest (l’edificio ha un «Grade II», che viene ...
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