
Ferrara. Il patron di Fassa Bortolo è diventato architetto honoris causa. Il titolo gli è stato conferito dall’Università di Ferrara nell’ambito di XfafX, il ventennale della nascita della facoltà di Architettura in chiusura a giugno.
Chi è Paolo Fassa
1941. Nasce a Spresiano il 19/11/1941 da famiglia storicamente legata alla produzione della calce (attestati riportano riferimenti dall’inizio del 1700).
1961. Diplomato in Ragioneria a Treviso presso l’Istituto Tecnico Ricatti; il 21 ottobre inizia a collaborare con il Consorzio Un.In.Ca. (Unione Industriali Calce), organizzazione tra produttori locali dell’area della provincia di Treviso, di cui l’azienda di famiglia faceva parte e si occupa dell’attività di vendita ai clienti del consorzio stesso.
1963. Entra nell’azienda di famiglia, nella quale cura la parte commerciale ed inizia a seguire l’organizzazione produttiva.
1965. Decide di far uscire l’azienda di famiglia dal Consorzio per rilanciarla e renderla più competitiva.
1967. Assume la titolarità dell’azienda, liquidando i fratelli.
1973. Prima iniziativa di innovazione nella produzione: adozione e miglioramento di sistemi di confezionamento e trasporto del grassello di calce. Inoltre, promuove questa novità tramite uno strumento di comunicazione cartaceo, ritenendo importante presentare questi vantaggi al cliente finale; inizia, in questi anni, una prima espansione commerciale; Nel decennio 1965-1975 la produzione passa da 45.000 a 155.000 quintali annui.
1976. Costruzione di un nuovo forno per la calce, che si affinaca ai 3 forni storici, e la produzione sale a 250.000 quintali, che consente di diventare leader nel settore della calce con un’evoluzione anche fuori dal Veneto: Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.
1981. Dopo lo sviluppo del laboratorio chimico, decide la diversicazione dell’azienda e, con la costruzione del primo impianto per la produzione di intonaci premiscelati, entra in un nuovo mercato che oggi rappresenta il core-business dell’azienda; viene introdotto il marchio Fassa Bortolo che, oggi con la stessa grafica, distingue la presenza dell’azienda sul mercato; da piccola azienda monoprodotto, si comincia a sviluppare un nuovo modello che punta molto sull’automazione e sull’efficienza con il massimo rispetto per l’ambiente. In questo periodo si punta a sviluppare una organizzazione di assistenza tecnica e di formazione degli applicatori e delle imprese, per promuovere l’utilizzo dei prodotti premiscelati.
1984. Inizia la distribuzione degli intonaci mediante silos a pressione, strumento che consente oltre alla praticità d’uso anche una riduzione dei materiali di confezionamento (sacchi).
1988. Entra in produzione il secondo impianto di intonaci ad Artena (Roma).
1992. Entra in produzione il terzo impianto di intonaci a Mazzano (Brescia).
1994. Dopo un’attento e qualificato restauro delle strutture storiche del complesso Lazzaris, a Spresiano e datato 1883, specializzato nella lavorazione del legno, viene inaugurata la sede direzionale.
1995. Creazione del nuovo Centro ricerche a Spresiano. Si inizia la produzione di pitture e rivestimenti murali nel nuovo Colorificio situato all’interno dell’area produttiva dello Stabilimento di Spresiano. Lo sviluppo dell’azienda continua con la formulazione di nuove linee di prodotto specialistiche quali il Sistema Risanamento, Sistema Ripristino e la Linea Adesivi.
2000. Viene certificato da Anab il primo intonaco per la bioedilizia, sviluppato nei laboratori Fassa Bortolo, cui si aggiungeranno un anno dopo altri prodotti che costituiscono la Linea Bio-architettura; apertura di un nuovo impianto sul porto di Ravenna, le materie prime arrivano via nave, abbattendo l’impatto dei trasporti, e il prodotto finito può essere strasferito sempre via nave verso mercati esteri quali il Portogallo dove l’azienda inizierà prima a distribuire i propri prodotti.
2001. Si inizia a produrre in un nuovo stabilimento, specializzato nella produzione di intonaci a base gesso, a Moncalvo (AT), dove la materia prima viene estratto da una cava sotterranea.
2002. Conversione di una vecchia cartiera a Bagnasco (CN) per la produzione di prodotti premiscelati: i colori vengono definiti dalla Soprintedneza per ottenere un’integrazione con l’ambiente circostante; apertura nuovo stabilimento a Molazzana (LU) perfettamente integrato con l’ambiente, grazie ai colori definiti dalla Soprintendenza: la cava è direttamente collegata con l’impianto.
2003. Nuovo stabilimento di Popoli (PE).
2004. Apertura del primo impianto all’estero, in Portogallo a Batalha, vicino a Fatima. 2005 Dopo la ristrutturazione di una vecchia fornace da calce, viene costruito un impianto per prodotti premiscelati a Sala al Barro (LC), esempio di costruzione industriale rispettosa dell’ambiente sia dal punto di vista estetico, sia per le soluzioni adottate che riducono l’impatto acustico considerando la vicinanza con le abitazioni private.
2006. Viene rilevato un impianto di produzione di intonaci e lisciature a base gesso con relativa cava, a Moncucco Torinese (AT); costruzione di un impianto di produzione di calce a Montichiari (BS).
2007. Restauro di un’antica filanda per realizzare un centro di formazione per incontri e convegni con operatori del settore.
2008. Nuovo stabilimento di intonaci a Bitonto (BA).
2010. Nuovo stabilimento per la produzione di cartongesso a Calliano (AT): struttura che utilizza tecnologie all’avanguardia. Con questo impianti l’azienda Fassa doversifica la propria produzione andando ad ampliare la propria offerta di prodotti per l’edilizia. Il cartongesso va ad integrarsi con le soluzioni tradizionali che hanno fatto la storia dell’azienda.
2011. L’azienda occupa oggi circa 1200 collaboratori interni ed esterni, nel 1969 erano circa 20 dipendenti. Questa è la storia dello sviluppo dell’azienda da un punto di vista produttivo e commerciale, ma l’azienda nell’ultimo decennio si è impegnata assiduamente anche in iniziative culturali e sportive. Dal 2000 al 2005 ha sponsorizzato una delle squadre di ciclismo più forti al mondo. L’azienda è coinvolta sul territorio dove opera a supporto delle iniziative locali: umanitarie, culturali e sportive. Inoltre, nel 2003, ha istituito, in collaborazione con la Facoltà di Architettura di Ferrara, il premio architettura sostenibile Fassa Bortolo, oltre a collaborare negli interventi organizzati dalla Facoltà a Pompei per il restauro delle pitture murali in via dell’Abbondanza. Infine, ha contribuito al restauro degli affreschi del Palazzo dei Trecento a Treviso. Dal 2007 al 2010 è stata partner della città di Venezia e ha sviluppato una linea di prodotti per il restauro. Dal 2010 ha istituito, sempre con la Facoltà di Architettura di Ferrara, il premio Domus Restauro e Conservazione. Tutte queste iniziative sono state documentate attraverso importanti volumi che rappresentano importanti riferimenti anche per i professionisti. L’azienda è impegnata nella continua diffusione della cultura dell’edilizia attraverso convegni di alto livello sulle tematiche della sostenibilità e del restauro in tutta Italia.
(Fonte: ufficio stampa XfafX)