
Se a Siviglia il destino della Torre Cajasol di Cesar Pelli è ancora incerto per via del parere contrario dell’Unesco, che minaccia di togliere alla città lo status di Patrimonio dell’Umanità se dovesse raggiungere i 178 m previsti, l’altro importante progetto dell’architetto di origine argentina in terra spagnola, la Torre Iberdrola, è stato inaugurato senza clamore il 21 febbraio a Bilbao. Con i suoi 165 m (e un costo che ha superato i 200 milioni), il grattacielo più alto dei Paesi Baschi e il sesto di Spagna è solo l’ultimo grande gesto architettonico partorito dalla città basca che, nonostante la crisi in cui versa il mattone spagnolo, continua a costruire. Diversi i progetti in via di realizzazione e sulla carta, a cominciare dall’ambizioso masterplan di Zorrozaurre firmato Zaha Hadid Architects, che trasformerà l’attuale penisola un tempo industriale in un’isola verde in mezzo al fiume, disseminata di edifici residenziali, commercio e un parco tecnologico, dove entro l’anno sarà inaugurata la clinica Imq di Ferrater e Casares, mentre proseguono i lavori al nuovo stadio di San Mamés (Idom), al cui fianco sta sorgendo l’edificio della Scuola di Ingegneria tecnica industriale Euiti (Acxt).