
Roma. Previsto per le 20 nella piazza davanti al Maxxi l'opening dell'installazione vincitrice della seconda edizione del programma Yap Maxxi 2012, nato per promuovere e sostenere progetti innovativi di installazioni temporanee, ubicate negli spazi esterni del museo romano, vinta a febbraio dal giovane studio Urban Movement Design.
Promosso dal Maxxi Architettura in collaborazione con il MoMA/MoMA PS1 di New York, il premio è stato assegnato al team under 40, con origini newyorchesi e romane, composto da Robyne Kassen, Sarah Gluck e Simone Zbudil Bonatti, che si dedicano a progetti incentrati sulla sostenibilità ambientale e sul benessere fisico collettivo.
UNIRE/UNITE è un’installazione contraddistinta da una serie di sinuose e scultoree sedute verdi e pergolati verticali, che poggiano su un piano leggermente inclinato per unire le diverse aree della piazza. Come affermano i progettisti, «è un progetto inclusivo, che ispira salute e movimento e invita il pubblico del museo a vivere lo spazio come una esperienza condivisa e accessibile a tutti». L’installazione, destinata ad ospitare le attività estive del Maxxi, è inoltre accessibile a tutti e utilizza materiali naturali e riciclati, che rendono forme e superfici cedevoli alla vista e al tatto.
UNIRE/UNITE potrà continuare a vivere anche dopo la stagione estiva: come proposto dai progettisti, le diverse parti dell’installazione potranno essere in seguito smontate e ricollocate in altre parti della città, per estendere il rapporto tra il Maxxi, gli spazi urbani che circondano il museo e i cittadini.
La notizia della vittoria aveva seguito di pochi giorni l’annuncio dei vincitori della 13a edizione di Yap (Young Architects Programs), sostenuto dal MoMA e dalla fondazione MoMA PS1, che aveva deciso di premiare Wendy, progetto dello studio newyorchese HWKN, Matthias Hollwich e Marc Kushner.
Il premio statunitense è una vetrina per giovani progettisti che siano in grado di formulare proposte innovative per un’installazione temporanea ubicata nel cortile interno del MoMA PS1, uno spazio collettivo coperto con sedute e punti acqua. Gli architetti devono attenersi a una serie di linee guida legate a problematiche ambientali, tra cui la sostenibilità e il riciclaggio.
HWKN, scelti tra cinque finalisti, avevano presentato Wendy, composto da una maglia metallica che sostiene una copertura in tessuto di nylon, trattato con nanoparticelle di biossido di titanio che neutralizzano in maniera attiva gli inquinanti presenti nell'aria; combinando parti standardizzate (struttura metallica) e tecnologia all’avanguardia (rivestimento anti smog), i materiali possono inoltre essere smontati e riutilizzati.