Dopo le tre manovre estive, si è arrivati all’approvazione di una (ennesima) Legge di stabilità per il 2012 che non ha convinto i mercati, portando al cambio di governo e alla manovra annunciata da un nuovo premier, Mario Monti.Tariffe professionali: nulla di fattoLa prevista scure contro i professionisti, che sembrano diventati il simbolo delle «caste» (da quale pulpito…) si è in realtà risolta in una ripetizione di quanto già previsto dal dl 138/2011 (libero accesso alla professione, tirocini, formazione continua, polizza obbligatoria, pubblicità, Consigli di disciplina deontologica). Né vi è stata la tanto sbandierata totale eliminazione delle tariffe professionali. Eliso è solo il riferimento alla tariffa professionale ancora presente nel testo dell’articolo 3 del dl 138, l’inciso «prendendo come riferimento le tariffe professionali» che seguiva il principio, tuttora vigente, per il quale «...il compenso spettante al professionista è pattuito per iscritto all’atto del conferimento dell’incarico professionale».
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)