Il Giornale dell\ ilgiornaledellarchitettura.comwww.allemandi.com

inchiesta


CONDIVIDI Condividi su Facebook

Carceri proibite agli architetti

La progettazione in Italia è un’attività preclusa agli architetti. Si lavora ancora su modelli di fine Ottocento. 11 nuovi istituti, 20 padiglioni per 9.150 nuovi posti e 675 milioni di euro. Chi li progetterà?

Il carcere italiano tipo su progetto ministeriale: il carcere «modello» di Trento

Argomentare sulla progettazione carceraria del nostro paese significa inoltrarsi in una zona d’ombra della pubblica amministrazione e parlare di una pratica taciuta (anche quando si discute dei problemi nazionali della giustizia) e colpevolmente ignorata dalla cultura architettonica nazionale. Eppure non vi è dubbio che il sistema della privazione della libertà debba essere sostenuto da un modello edilizio. Secondo il dettato costituzionale «le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato», e la Riforma dell’Ordinamento penitenziario (L. 354/1975) in vigore da quasi quarant’anni e peraltro fortemente disattesa, definiva la nuova funzione del carcere che «da istituzione di mera custodia e di isolamento (…) diviene istituzione che deve favorire la risocializzazione del detenuto», con il significato di indurre nuove modalità organizzative di vita nelle carceri e, di conseguenza, doverne modificare radicalmente la configurazione spaziale.
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

di Cesare Burdese, da Il Giornale dell'Architettura numero 101, gennaio 2012


  • Il carcere italiano tipo su progetto ministeriale: Bollate (Milano) imbellettato da un intervento di riqualificazione cromatica
  • Il carcere italiano tipo su progetto ministeriale: le Vallette di Torino
  • Il carcere italiano tipo su progetto ministeriale: il Due Palazzi di Padova
  • Eccellenti eccezioni: il carcere di Solliciano (Firenze) con il giardino degli incontri di Giovanni Michelucci
  • Eccellenti eccezioni: il carcere di Solliciano (Firenze) con il giardino degli incontri di Giovanni Michelucci
  • Eccellenti eccezioni: il progetto di Sergio Lenci per Rebibbia a Roma (1959-71), il primo penitenziario che si rifà alla metafora urbana
  • Eccellenti eccezioni: il progetto di Sergio Lenci: la casa circondariale di Livorno (1974)

Ricerca


Copertina GAR n° 113 - primavera 2013

Rapporti Annuali
RA Restauro - Marzo 2013 - GAR

Monografie
Monografia Velux

Speciale
Urban Promo
Speciale Urban Promo - Allegato GAR n°111 dicembre 2012

RA Rigenerazione Urbana n°110 - novembre 2012

RA Rigenerazione Urbana n°109 - ottobre 2012


Società Editrice Umberto Allemandi & C. spa - via Mancini 8, 10131 Torino - 011.819.9111 - p.iva 04272580012