
Londra. Tanti siti, realtà urbane differenti ma caratterizzate da un comune denominatore: la volontà di mostrare e, soprattutto, di mostrarsi. Per i nuovi musei disseminati nel Regno Unito, i progettisti hanno utilizzato tutta la gamma di soluzioni propria dell’architettura contemporanea, dalle costruzioni iconiche al recupero di edifici dismessi. Firme, approcci ed esiti diversi: a più di dieci anni dall’apertura della Tate Modern il museo è ancora considerato un elemento distintivo e la Gran Bretagna resta quel laboratorio progettuale che, come è spesso accaduto, influenzerà l’Europa continentale.Le inaugurazioni si sono susseguite senza soluzione di continuità dalla primavera, da Margate a Bath, da Glasgow a Bristol. Un’appendice estiva ci attende il 19 luglio a Liverpool con il Museo civico del gruppo danese 3XNielsen, edificio costituito da due piattaforme inclinate parzialmente fruibili come passeggiata pubblica. Con un investimento di 85 milioni di sterline, Liverpool ha l’ambizione di ospitare il più importante museo al mondo di storia socio-culturale e di attrarre, secondo gli amministratori, 750.000 visitatori l’anno.
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