
Spopolatosi lentamente dall’inizio del Novecento per forte emigrazione, interessato da una frana e poi terremotato nel 1997, il borgo umbro di Postignano, in costa di monte, non troppo lontano da Foligno verso le Marche, è oggi uno dei non numerosi casi di recupero italiani di cui si possa scrivere, anche in anticipo rispetto alla fine lavori. Per annotare che, ad esempio, il cantiere è seriamente gestito, in condizioni di sicurezza; che il lavoro di recupero è accorto all’insegna del dov’era e com’era; che perciò il «parlar basso» dei materiali tradizionali è seriamente attuato di concerto con la Soprintendenza; che quindi l’unica infrastruttura contemporanea, l’ascensore, è prevista in una torretta rivestita di pietra mimeticamente inserita tra le preesistenze; che per quanto sopra non si tratta (dal punto di vista disciplinare e in omaggio al tema) di un lavoro eroico sulla «questione del restauro», per intendersi simile a quello del progetto ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)