
TORINO. Sebbene il meteo di queste settimane non sia molto incoraggiante per la frequentazione delle alte quote, la redazione del Giornale, prima di salutarvi per le vacanze e ritornare con l’aggiornamento quotidiano delle news dopo Ferragosto, ha scelto di segnalare il tema delle costruzioni in ambienti estremi. S’inaugura infatti domani, domenica 24 luglio, nel comprensorio di Courmayeur (Aosta), il nuovo rifugio Francesco Gonella al Dôme (3071 metri s.l.m.), di proprietà della sezione di Torino del Club alpino italiano. L’opera, costata un milione di euro, è finalmente disponibile per gli alpinisti che intendono salire il Monte Bianco dalla via normale italiana facendovi tappa per la notte. Nel medesimo sito, il primo rifugio fu costruito nel 1891, poi ampliato nel 1925 e sostituito da una nuova struttura nel 1963, ora smantellata. Il progetto, di particolare rilievo per l’attenzione ai temi del risparmio energetico, è dei torinesi Antonio Ingegneri e Erica Ribetti. A essi si deve anche il progetto per il nuovo rifugio Torino al Colle del Gigante (3370 m), esito di un concorso a inviti bandito dal Cai Torino ma in attesa di finanziamenti per sostituire la struttura del 1949-1952. Nei pressi dell’attuale rifugio Torino è intanto partito da qualche mese il cantiere della nuova funivia dei ghiacciai, che da inizio anni cinquanta consente lo spettacolare collegamento in quota con il versante francese di Chamonix. Previsioni per la faraonica opera: 105 milioni e operatività dal 2015.
Sempre restando nel massiccio del Monte Bianco, ma spostandosi sulla via alpinistica normale di salita dalla Francia, è in corso la realizzazione del nuovo rifugio all’Aiguille du Goûter (3817 m), firmato dai transalpini Groupe H e Charpente Concept, che dal 2012 sostituirà la struttura del 1960 con un immacolato e aerodinamico guscio metallico traslucido. L’iniziativa, avviata nel 2009, è efficacemente comunicata attraverso il sito web www.nouveaurefugedugouter.fr. Tornando sul versante italiano del Bianco, l’immaginario aerospaziale informa anche il progetto del nuovo bivacco Gervasutti alle Grandes Jorasses (2835 m). Si tratta di una struttura inedita: una fusoliera metallica, costituita da anelli modulari prefabbricati, poggiata su «zampe» e proiettata orizzontalmente verso il paesaggio attraverso una vetrata a cannocchiale che chiude la sezione ellittica. L’iniziativa si deve alla sezione universitaria del Cai Torino, mentre il progetto è degli architetti Luca Gentilcore e Stefano Testa. Mercoledì 27 luglio alle ore 21 presso il Museo nazionale della montagna, al Monte dei Cappuccini a Torino, verrà presentato il primo modulo della struttura che sostituirà il precedente bivacco del 1948, già ricostruito nel 1961. Il modulo sarà visibile a Torino fino al 3 agosto, per poi essere spostato in piazza Brocherel a Courmayeur dal 10 al 24 agosto e, in seguito, essere assemblato con gli altri moduli ed essere trasportato in quota dall’elicottero.