
L’Aquila. Dal 7 al 9 luglio si è svolta la prima edizione del «Salone della Ricostruzione», a due anni di distanza dal sisma che il 6 aprile 2009 ha colpito il capoluogo abruzzese e 57 Comuni della Provincia. L’iniziativa, promossa da Ance Abruzzo in collaborazione con Carsa srl, Green building council Italia (Gbc) e consorzio Isea, è stata l’occasione per raccogliere le idee di istituzioni pubbliche e professionisti, che si sono confrontati sulle tematiche della ricostruzione, del restauro e dell’edilizia sostenibile.
L’Aquila rappresenta oggi un grande laboratorio nel quale poter sperimentare nuovi materiali tecnologie innovative; un cantiere a cielo aperto che, nelle speranze della manifestazione, mira a diventare un riferimento attuale per progettisti, imprese e nuove realtà costruttive.
Un’occasione per ripensare la città e il territorio su nuove basi, che ha coinvolto oltre 230 espositori provenienti da tutta Italia, per un totale di circa 7.000 visitatori.
Ampio e articolato il programma di convegni e iniziative. Tra questi, la presentazione dei lavori degli «Atelier», a cura del Laboratorio urbanistico per la ricostruzione dell’Aquila (LaurAq): promossi dall’Inu e dell’associazione nazionale Centri Storico Artistici, hanno visto la partecipazione di dottorandi e laureandi provenienti dalle maggiori università italiane, che si sono confrontati sulle tematiche legate alla centralità della città aquilana all’interno del sistema territoriale circostante.
Sono state inoltre presentate in anteprima le 160 opere in concorso nell'ambito del primo «A'da, Premio architettura d'Abruzzo», patrocinato dal Cnapp e da Ance Abruzzo, dedicato alle opere realizzate nella Regione negli ultimi dieci anni. I vincitori saranno proclamati entro la fine dell’anno e i lavori presentati saranno oggetto di una mostra itinerante, che farà tappa in ognuna delle province abruzzesi.