
«Conclusione dell’iter di accordo con il Demanio. Via libera tecnico ai lavori. Previsione del Liceo artistico, di atelier per artisti contemporanei»: così recitava il «punto 84» del programma elettorale del sindaco Matteo Renzi, che ha mantenuto le sue promesse. Dopo anni d’inquietante attesa, l’Amministrazione ha infatti concluso il procedimento urbanistico per il recupero dell’ex convento di Sant’Orsola: un complesso trecentesco, articolato intorno a chiostri e cortili, che delimita l’isolato lungo le vie Taddea, Sant’Orsola, Guelfa e Panicale. L’importanza dell’operazione non è solo legata alla rigenerazione di un ingente patrimonio storico (circa 15.000 mq), ma anche al conseguente volano economico e culturale su cui basare la riqualificazione del nevralgico quartiere di San Lorenzo. Nato come convento femminile della chiesa di San Lorenzo, da inizio Ottocento il complesso assume destinazioni improprie (Manifattura tabacchi, ricovero per sfrattati, sede universitaria). In seguito il Demanio decide di realizzarvi una caserma della Guardia di Finanza, ma i lavori iniziati nel 1985 non furono mai terminati e la dismissione fu definita «un tumore nel centro del rione».
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)