
Milano. Che cosa può svelare lo studio di un designer a un pubblico eterogeneo per cultura, formazione e interesse? Certo non è una curiosità feticista a sollecitare ogni anno le migliaia di visitatori che varcano la soglia dello Studio Museo Achille Castiglioni, dove essi ritrovano, attraverso i racconti orali costruiti con oggetti, disegni, immagini, modelli, libri e riviste, il filo rosso che tiene insieme la sua opera poliedrica, dall’architettura all’allestimento, al design. È piuttosto la promozione della ricerca e la partecipazione ad attività culturali a interessare il visitatore, come documentano i numerosi progetti in corso attivati da archivi e fondazioni dedicate ai maestri dell’architettura e del design italiano.La conversione di un atelier architettonico in museo non si esaurisce nella conservazione di quanto vi è contenuto, ma ha senso compiuto se fondata su un archivio ragionato, aperto alla consultazione, organizzato allo scopo di sollecitare e accogliere nuove letture e contributi critici, ...
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)