Firenze, 2 aprile, Galleria dell’Accademia: riaprono, rinnovate, le sale della pittura medievale; 4 aprile, Università: lectio di Gilles Clément per Fondazione Florens. A seguire, una sinapsi: i musei italiani come «Terzo paesaggio»? In effetti il formidabile «giardiniere planetario» narra di «Rifugi per la diversità, costituiti dalla somma dei residui, delle riserve e degli insiemi primari». Al di là della definizione dell’International Council of Museums, anche i musei sono «rifugi per la diversità» dato che custodiscono cose piuttosto «diverse» (cioè i quadri in Galleria dell’Accademia sono diversi da quelli, ad esempio, di altri musei). Ancora: «la somma dei residui e delle riserve» sembra offrire un paragone comprensibile con i musei, depositi compresi. Infine «gli insiemi primari» per Clément sono riserve esistenti di fatto, «ma anche per decisione amministrativa». Beh, per decisione amministrativa (o del legislatore) i musei in Italia sono alla frutta, dopo i supertagli e al di là degli annunci a generar ...
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