
Madrid. Maratona di eventi in vista delle elezioni municipali del 22 maggio. Si parte dalla nuova sede del Comune che passa a occupare il Palazzo de Comunicaciones, progettato nel 1907 da Antonio Palacios e Joaquín Otamendi e ora restaurato da Francisco Parterroyo. Battezzato Palazzo de Cibeles, l’edificio rappresenta, la gestione portata avanti da Ruiz Gallardón negli ultimi otto anni di governo della capitale e si prospetta come nodo strategico del Piano Recoletos-Prado, su cui lavora attualmente Álvaro Siza con Juan Miguel Hernandez León e Fernando De Terán. La grande scommessa è comunque «Madrid Río», che raggiunge il centro culturale Matadero a sud del nucleo storico. Il nuovo parco costituisce solo una parte del megaprogetto infrastrutturale di trasformazione della M30 (adesso Calle30), la circonvallazione parallela al fiume che si estende per 32,5 Km, di cui 6,5 ora canalizzati sotto l’alveo. L’intervento è il risultato del concorso internazionale bandito nel 2005 in due fasi. Premiato il progetto di Burgos & Garrido con Porras & La Casta, Rubio & Álvarez-Sala e West 8, si approva nel 2008 il Plan especial del Río Manzanares che dà inizio ai lavori.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)