
Bologna. La comunità ebraica intende rafforzare i legami con la città e la scoperta di lacerti musivi e tracce romane nell’ipogeo dell’attuale sinagoga concede nuove occasioni a questo scopo. Per BETarchitetti (lo studio di Daniele De Paz e Giacomo Ricci al quale è stato affidato il progetto con la consulenza di Andrea Morpurgo) il «rischio archeologico» è divenuto così un’opportunità di progettazione, e i giovani progettisti propongono negli spazi della comunità ebraica tra via Mario Finzi e via De’ Gombruti un’eccezionale promenade nella tradizione e nella cultura israelitica sullo sfondo dei reperti archeologici e delle fondazioni romane lasciate in evidenza.Da un primo stralcio di lavori riguardanti il restauro e il riuso dell’ipogeo sottostante l’attuale sinagoga, il progetto giunge a prevedere la riconquista del piano stradale su via de’ Gombruti, alle spalle del Tempio, ove l’interfaccia dei portici bene si addice a presentare la declinazione gastronomica della cultura ebraica con l’apertura di un ristorante ...
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