Torino. Dopo quindici anni dall’ultima, l’Ordine degli Architetti di Torino ha svolto un’indagine tra i suoi giovani iscritti. Come dice il presidente Riccardo Bedrone, «eravamo incuriositi dal fatto che sui giornali si leggesse di grande soddisfazione da parte di architetti giovani, occupati al 70% dopo la laurea, quando la nostra sensazione era opposta. Ci ha sorpreso infatti scoprire che le condizioni lavorative sono difficili ma che nessuno è pentito della propria scelta». La ricerca è stata presentata il 16 novembre nel convegno «I giovani architetti, la professione, la crisi» presso Architettura a Torino ed è il tema a cui è dedicato il numero 10 della rivista dell’Ordine, Tao, leggibile su www.to.archiworld.it. È stata costruita incrociando i dati AlmaLaurea e quelli ottenuti attraverso interviste telefoniche eseguite da 4t think tank torino territori ed evidenzia che i giovani percepiscono bassi redditi (meno di 1.500 euro netti ...
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