
Un «villaggio» di alloggi sociali eco-sostenibili e spazi di aggregazione; un progetto di microchirurgia urbana che ricuce 300 anni di storia migliorando la permeabilità di un settore urbano ad alta densità con l’introduzione di verde e nuove destinazioni ai piani terreni. La varietà dei livelli di intervento (nuova costruzione, rinnovamento, ristrutturazione) riflette una differenziazione di soluzioni abitative: alloggi-studio, appartamenti da 1 a 6 stanze da letto, loft, duplex. Le tracce industriali dell’ex saponificio Heymans, restaurate e riutilizzate, esaltano la poeticità del sito e presentano una vistosa ricaduta di immagine per l’intera operazione. Sui volumi semplici e compatti si aprono logge bioclimatiche che fungono da barriera acustica e termica, vetrate scorrevoli vivacizzano la facciata. Il sistema di riscaldamento si basa sulla cogenerazione e su 40 mq di pannelli solari. Gli spazi esterni, definiti la «miniforesta», la grande corte e il «parco 3d», sono fra loro complementari. In termini di ecocostruzione, ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)